I dati sono davvero preoccupanti: secondo i dati diffusi dal Ministero delle Finanze e aggiornati al dicembre 2013 il 35% dei napoletani evade le tasse. Il Comune ha deciso di combattere la piaga dell’evasione avvalendosi delle migliori tecnologie disponibili, con l’obiettivo di stanare gli evasori della Tares (già Tasi).
Si sta procedendo all’unificazione di tutti i database disponibili all’amministrazione comunale, che saranno integrati con le mappe di Google, per creare una piantina di Napoli policromatica ed interattiva. In ogni stabile per ogni appartamento saranno individuati i dati dei contratti elettrici, di acqua e gas: dove risultano attivati i contratti di queste utenze, ma non risultano i dati di Tares, il sistema informatico lo evidenzierà in rosso, perché significa che ci si trova di fronte ad un evasore. Semplice e immediato.
Il fatto che praticamente un napoletano su tre non paghi le tasse, oltre ad alimentare i luoghi comuni sullo scarso senso civico degli abitanti della più grande città del Sud Italia, sottraggono un’ingente quantità di risorse finanziarie all’amministrazione comunale, con un’evidente e drammatica ricaduta sulla qualità dei servizi pubblici erogati.
This post was published on Ago 23, 2014 8:30
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