Categories: Cronaca

Movida chiassosa nel centro di Napoli, giudice respinge ricorso abitanti zona

“Alla cosiddetta movida, pur gravosa per i residenti, corrisponde solitamente l’incremento del valore economico degli immobili stessi in virtù del prestigio della zona e del quartiere in cui sono situati”.

Lo scrive la Corte di Appello di Napoli nella sentenza con la quale ha parzialmente respinto il ricorso presentato da una coppia napoletana residente in una delle strade del capoluogo partenopeo particolarmente rumorose la notte a causa dell’alta concentrazione di bar, ristoranti e pub.

La coppia si è vista respingere il ricorso presentato nei confronti del proprietario dell’immobile che ospita il locale e invece accogliere quello contro il gestore del bar che già all’esito del primo grado aveva chiuso i battenti.

In sostanza, per l’avvocato Gennaro Esposito, che difende la coppia, “le decisioni del Tribunale prima e della Corte di Appello poi mostrano un’ipotesi di negata giustizia”, se puniscono solo il gestore e non il proprietario del locale che ospita l’esercizio commerciale: “Già mi è capitato – sottolinea – di dover ripresentare una domanda cautelare per disturbo acustico proveniente da un medesimo immobile nel quale si sono avvicendati i gestori.

Quest’ultimi, poi, spesso sono delle società che dopo i danni possono sparire facilmente”. “Al Nord – ricorda l’avvocato Esposito – le pronunce dei giudici tendono proprio a evitare di rendere le sentenze inutili e proprio per questo motivo condannano anche i proprietari. Sono loro che ricoprono la posizione di garanzia – sottolinea – e che sono obbligati a vigilare sul corretto utilizzo dell’immobile degli affittuari”.

I giudici napoletani hanno riconosciuto la sussistenza del danno morale e biologico subìto dalla coppia; è stato imposto alla società che gestisce il bar il risarcimento dei danni morali e biologici per quattro anni, oltre che il ridimensionamento dell’impianto acustico e la coibentazione delle mura. Ma quella società non esiste più e quindi nessuno pagherà. Non solo. Permane il rischio che ne subentri un’altra che si possa comportare come la precedente.

This post was published on Nov 14, 2023 10:56

Gabriella Monaco

Laureata in 'Lettere Moderne', appassionata di Scrittura e Arte in ogni loro forma. Con il cuore diviso per il 33% a Napoli, il 33% in Sicilia, il 33% in Francia... L'altro 1% prima o poi dovrò decidermi a cercarlo...

Recent Posts

Napoli, accoltellato un 14enne in Piazza Municipio. La notte che racconta un problema più grande

Tra la folla e le luci del centro, un gesto brutale spezza la leggerezza di…

21 ore ago

Morto Riccardo Siano, il fotoreporter che ha tenuto gli occhi aperti su Napoli per quarant’anni

Aveva 61 anni. Dal 1990 volto storico di Repubblica Napoli, aveva cominciato ragazzo alla Foto…

2 giorni ago

Un Crocifisso del Seicento torna a splendere a San Lorenzo Maggiore

Oggi pomeriggio, sabato 9 maggio, ore 15.30 nella splendida cornice della Basilica di San Lorenzo…

2 giorni ago

Il Maggio dei Libri arriva a Saviano: un mese di cultura, incontri e parole condivise

di Fabio Iuorio Maggio, il mese dei fiori, del sole e, per chi ama i…

2 giorni ago

“Mediterraneo Sonoro”, doppio concerto dei Solis String Quartet per “Nelle acque di Napoli”

Sabato 9 maggio alla Fondazione Il Canto di Virgilio il quartetto d’archi protagonista con un…

3 giorni ago

​SOUND & VISION: CONTINUA IL PROGETTO CHE UNISCE MUSICA E CINEMA NELLE SCUOLE DEL SALERNITANO

Oltre 2.500 studenti e 250 docenti coinvolti in sei istituti comprensivi. L’8 maggio incontro speciale…

3 giorni ago