Mille abbracci per de Giovanni alla presentazione di “Il Purgatorio dell’Angelo” all’Augusteo

 

Come ogni volta, lo aveva anticipato da giorni sul suo profilo Facebook e ha mantenuto la promessa.

Ieri sera lo scrittore Maurizio de Giovanni è stato abbracciato da una folta platea di lettori che hanno scelto di assistere alla presentazione del nuovo romanzo intitolato Il Purgatorio dell’Angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi.

Al Teatro Augusteo mille sguardi su un palco a cui è stata donata altissima attenzione in religioso silenzio verso le letture dell’autore, i canti e le letture di Marianita Carfora, le note di Marco Zurzolo al sax e di Davide Costagliola al basso. Il protagonista però era lui: il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, barone di Malomonte. Nel suo soprabito beige, con lo sguardo più triste che due occhi verdi possano sopportare, senza proferire alcuna parola ha fatto più rumore di tutti.

I brani più significativi del romanzo sono stati interpretati, presentati in uno scenario caravaggesco ed essenziale, senza alcuna scenografia ingombrante; le emozioni necessitavano di spazio. E così, tutti i sentimenti dei personaggi sono stati portati in scena, in un’alternanza di voci e note che all’applauso finale non ha risparmiato una standing ovation e occhi lucidi.

Maurizio de Giovanni arriva al cuore di moltissime persone con le sue storie, e ieri sera il pubblico ne ha dato la prova. Adolescenti e lettori maturi hanno dimostrato che quando i racconti dei sentimenti, dei luoghi e di persone che potrebbero essere reali, arrivano dal cuore, non esiste età per emozionarsi.

Anche in questo caso, un interminabile firmacopie di circa un’ora e mezza ha regalato ai lettori la possibilità di scambiare qualche battuta con l’autore e portare a casa un dedica.

L’undicesima per Ricciardi.

Bisognerà attendere un altro anno per l’ultimo abbraccio per noi da parte del commissario.

Il Purgatorio dell’Angelo. Confessioni per il Commissario Ricciardi, dal 28 giugno in libreria, 328pp., €19,00.

 

(Foto di LUCIA MONTANARO)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *