Sono arrivati in Italia nel 2009 dal Burkina Faso e come migliaia di immigrati hanno dovuto pagare una tassa per poter ottenere il permesso di soggiorno. E’ la famiglia Caopuré, padre madre e cinque figli, che hanno pagato 500 euro, 200 a testa per il padre e la madre e 100 per il figlio maggiorenne.
Una cifra che ora verrà loro restituita perché la Corte di Giustizia Europea prima, i due gradi di giustizia amministrativa e il tribunale civile di Napoli hanno deciso che quella tassa era ingiusta. Ad accompagnarli nel loro percorso legale la Cgil, attraverso il patronato Inca, che sta promuovendo dei giudizi simili nelle diverse regioni d’Italia e ha visto il primo successo in tribunale a Napoli. “Siamo arrivati nove anni fa dal Burkina Faso – racconta oggi Kassoum, 22 anni, il figlio maggiore – abbiamo pagato la tassa ma ci sembrava ingiusta e quindi abbiamo chiesto aiuto alla Cgil. Siamo contenti di poter riavere questi soldi“.
This post was published on Feb 22, 2017 12:05
Un appuntamento atteso dagli appassionati di astronomia, ma anche una situazione nella quale è facile…
di Fabio Iuorio Un gruppo di residenti e militanti ambientali, riuniti nei Comitati Kosmos Ambiente…
Mentre la città si riempie di turisti e ombrelloni, c'è un'altra Napoli che passa l'estate…
Una colonna di fumo nero e denso si è alzata questa mattina nella zona occidentale…
A Somma Vesuviana la cultura torna a cercare il pubblico, mettendo insieme letteratura, teatro, editoria…
La perdita si è originata dalla sede stradale all'altezza del civico 300 a Fuorigrotta. Evacuati…