SITAN/ATN e Unimpresa hanno inviato un esposto formale all’Assessore ai Trasporti del Comune di Napoli e al Prefetto dopo i disagi registrati domenica 22 febbraio durante la “21 km”. Le organizzazioni sindacali denunciano la paralisi della viabilità cittadina, i danni economici alla categoria e chiedono l’apertura immediata di un tavolo tecnico istituzionale.
Le organizzazioni sindacali SITAN/ATN e Unimpresa, in rappresentanza della categoria taxi di Napoli, hanno inviato in data 23 febbraio un esposto formale all’Assessore ai Trasporti prof. Edoardo Cosenza, alla Direzione Viabilità e Traffico e al Prefetto di Napoli per denunciare i disagi provocati dalla mezza maratona “21 km” svoltasi domenica 22 febbraio.
Secondo quanto scritto nell’esposto, la manifestazione sportiva avrebbe causato il blocco completo della mobilità cittadina per l’intera giornata, “anche ben oltre la conclusione della gara”. I sindacati chiariscono di non essere contrari agli eventi sportivi in sé, ma contestano nel merito le modalità organizzative: “La Categoria non è contraria agli eventi sportivi, né alla promozione dell’immagine della città, ma contesta l’assenza di pianificazione, di analisi preventiva sull’impatto viario e, come al solito, mancanza di concertazione con i soggetti che garantiscono servizio pubblico essenziale.”
Le conseguenze operative elencate nell’esposto riguardano la continuità dei collegamenti tra i quartieri, l’accesso ai principali poli turistici, la funzionalità delle direttrici strategiche, l’operatività del trasporto pubblico non di linea e l’accesso agli alberghi del lungomare. Sul piano pratico, il documento segnala che “molti turisti hanno rischiato di perdere voli e treni già prenotati.”
L’esposto definisce quanto accaduto “un danno non solo operativo ma anche economico e di immagine per Napoli, che vive di turismo e accoglienza”, aggiungendo che “non si possono consentire disservizi che generano ritardi, cancellazioni, disagi e sfiducia.”
I sindacati puntano il dito sull’assenza di misure preventive: “Napoli presenta criticità infrastrutturali ben note. Autorizzare un evento che attraversa trasversalmente l’intero perimetro urbano senza un piano di mobilità straordinario configura una sottovalutazione tecnica non accettabile.”
Sul fronte economico, la nota è diretta: “La Categoria Taxi ha subito perdite e danni economici enormi, non essendo stato possibile lavorare.”
Le organizzazioni sindacali avanzano richieste precise alle istituzioni. Nell’esposto si chiede che la gestione di futuri eventi preveda obbligatoriamente un’analisi tecnica preventiva sull’impatto viario, la convocazione di un tavolo di concertazione con le categorie del trasporto pubblico non di linea, piani di viabilità alternativa, comunicazione anticipata agli operatori del settore e la valutazione dell’impatto economico sulle categorie coinvolte e sulla filiera turistica.
La posizione è netta: “Non è più accettabile una gestione emergenziale. Non è più accettabile sacrificare l’operatività della città sull’altare dell’evento. Non è più accettabile che cittadini, turisti e lavoratori diventino ostaggi di decisioni non adeguatamente pianificate.”
L’esposto si conclude con la richiesta “dell’apertura immediata di un tavolo tecnico istituzionale in modo da avere una visione della programmazione di ulteriori eventi”, con la precisazione che “in caso si ripetano episodi del genere, si riservano ogni azione sindacale e istituzionale di contrasto a tali iniziative”, inclusa l’ipotesi di una richiesta formale di risarcimento per i danni subiti.
Il documento è firmato da P. Ottaviano per SITAN/ATN e R. Serpico per Unimpresa/Mobilità.
This post was published on Feb 24, 2026 16:14
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