La Panda andrà via da Pomigliano d’Arco e nello stabilimento campano si produrrà l’Alfa Romeo o la Maserati. E’ il numero uno di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, a svelare i progetti di riorganizzazione del gruppo, che punta su una strategia di modelli premium. E dal salone dell’auto di Ginevra, il manager italo-canadese torna a parlare di scenari per il settore automobilistico, dopo la fusione tra Peugeot e Opel che potrebbe riaprire il risiko delle alleanze. Con General Motors che resta il partner ideale per Fca, anche se “altre porte” potrebbero aprirsi (come Volkswagen).
Pomigliano, ha detto Marchionne, “è capace di fare vetture più complesse della Panda: l’abbiamo sviluppato per quell’obiettivo”. La prossima versione dell’utilitaria a marchio Fiat “andrà a finire altrove”, forse in Polonia, e questo trasferimento “arriverà intorno al 2019-2020. Sarà rimpiazzata da altre macchine, o Alfa o Maserati: nello stabilimento abbiamo investito molto, è chiaro che ci crediamo”. Il brand Alfa, in particolare, “ha un grande futuro”.
Sul fronte delle aggregazioni Fca e Gm non hanno avuto “nessun colloquio”, ma Marchionne non esclude di tornare a proporre le nozze al colosso Usa. Sebbene dopo la vendita di Opel un’alleanza con gli americani “è meno desiderabile” perché le sinergie sono cambiate. “Non chiudo mai nessuna porta – ha spiegato – anche se è impossibile chiudere la porta di Gm perchè non si è mai aperta: ho bussato, ma non ho avuto risposta. Potrei rifarlo, e potrei bussare a qualsiasi porta se pensassi che sia giusto per il business”. E in questo scenario mutevole qualche sorpresa potrebbe arrivare anche dalla Germania. “Mi aspetto che Volkswagen – ha sottolineato Marchionne – a un certo punto si presenti da noi per fare due chiacchiere”.
This post was published on Mar 8, 2017 11:13
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