A San Gregorio Magno il vino torna a scorrere dalle antiche cantine e per cinque giorni il borgo salernitano si prepara ad accogliere migliaia di visitatori. Dal 19 al 23 agosto torna infatti Baccanalia, giunta alla sua 33ª edizione, una manifestazione che nel tempo è diventata uno degli appuntamenti più caratteristici dell’estate dell’entroterra campano.
Sono 55 le cantine ricavate direttamente nella roccia che apriranno le proprie porte, riportando al centro della festa quella che è da sempre la vera anima dell’evento. Qui l’Aglianico viene servito direttamente nei luoghi dove un tempo il vino veniva custodito, mentre le antiche grotte si trasformano per l’occasione in spazi dove mangiare, bere e ascoltare musica, con le famiglie del posto protagoniste dell’accoglienza.
Le grotte non sono semplicemente una scenografia, raccontano una parte della storia di San Gregorio Magno, nate in origine come celle utilizzate dagli eremiti e diventate poi luoghi fondamentali nella vita quotidiana delle famiglie, soprattutto per la conservazione del vino e degli alimenti.
Anche il nome e la tradizione della manifestazione sono legati a un’antica consuetudine del paese: un ramo di quercia appeso all’ingresso indicava ai viandanti che quella cantina era aperta e che al suo interno era possibile trovare del vino. Una tradizione semplice, nata dalla cultura dell’accoglienza, che ancora oggi rappresenta uno degli elementi più riconoscibili di Baccanalia.
Il percorso tra le cantine sarà anche un viaggio nella cucina locale, con piatti legati alla tradizione contadina e alla gastronomia gregoriana. Tra le specialità ci saranno le Patàn C’nzuàt, la ciambottla e l’acquasala, insieme a formaggi, salumi del territorio e altri prodotti della cucina di un tempo. A chiudere il percorso gastronomico ci sarà la pizza dolc, preparata con ricotta di pecora e cioccolato.
L’edizione 2026 porta con sé anche alcune novità pensate per ampliare l’offerta e raccontare il territorio non soltanto attraverso il vino e la gastronomia. Sono previste una nuova area culturale, una via dedicata agli artisti e uno spazio fieristico destinato alla promozione delle realtà locali.
Ogni giorno, a partire dalle 18, saranno inoltre proposte le Experience Gregoriane, appuntamenti dedicati alla preparazione della pasta fresca e alla scoperta delle caratteristiche del vino e dei formaggi del territorio, con un approccio più diretto e partecipato alla cultura gastronomica locale.
Tra le nuove proposte c’è anche il Villaggio delle Antiche Novità, progetto curato da Invento Ruralis, che porterà a San Gregorio Magno otto artisti internazionali e otto artisti locali. Installazioni e laboratori saranno aperti al pubblico e contribuiranno a creare un confronto tra linguaggi contemporanei, tradizioni e identità del territorio
Quando arriverà la sera saranno invece le strade del borgo a diventare il palcoscenico della festa, con la musica itinerante di Kalimma, Antiqua Giostra, Daltrocanto e Musicammore, insieme ai Giovani della Paranza di Bagni e ai Tamburellisti di Otranto.
Sul palco principale si alterneranno Peppe Cirillo, Le Ninfe della Tammorra, Gioia Popolare, Tammorrasia e Vienteterra, mentre il programma prevede anche momenti dedicati alla riflessione sul futuro delle aree interne e il Premio Luigi Naddeo per la ricerca musicologica.
Baccanalia resta così legata alla sua origine ma prova anche a guardare avanti, mantenendo al centro le cantine, le famiglie e quella dimensione popolare che negli anni ha contribuito a far conoscere San Gregorio Magno ben oltre i confini della provincia di Salerno.
Per cinque giorni il paese diventerà un grande percorso tra vicoli, roccia, vino, piatti della tradizione, musica e cultura, con le antiche cantine ancora una volta protagoniste di una festa che prima ancora di essere un evento è il racconto di una comunità e delle sue radici.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco insieme all’amministrazione comunale, con la partnership della Bcc Magna Grecia.
This post was published on Ago 18, 2026 9:30
La storia archeologica del territorio napoletano non passa soltanto per i luoghi che ormai tutti…
È morta Rossella Diaco, storica voce di Rai Isoradio. Aveva 65 anni e da tempo…
Napoli nasconde storie che spesso restano sotto la superficie della città che conosciamo e una…
Ci sono storie che non scompaiono davvero. Restano nascoste dentro un archivio, in una lettera…
Luigi Zeno, attore napoletano ancora giovanissimo, testimonial di grandi eventi italiani, nonché detentore di numerosissimi…
Il lavoro può aspettare, i progetti anche. Quando a stare male è la persona che…