Maradona denuncia Equitalia

Il Pibe de Or subisce l’ennesimo pressing della sua carriera, questa volta da Equitalia; umiliato alla presenza della famiglia fa causa alla società italiana

di Francesco Cava

Quello di Diego Armando Maradona in Italia non è certo stato un ritorno tranquillo, il pibe de or, tornato nella patria che lo ha consacrato miglior giocatore al mondo e lo ha idolatrato fin oggi, è stato oggetto da parte dell’Equitalia di un pressing (volendo utilizzare un termine a lui ben noto) volto alla riscossione di un debito maturato in diversi anni che ammonterebbe a circa 39 milioni di euro.

L’Argentino, in Italia per promuovere la collana di dvd narrante la sua grande carriera in vendita con Gazzetta, è stato fermato all’aeroporto di Ciampino, dov’era sbarcato con il suo legale, la figlia Dalma e la compagna Rocio, in occasione della partita di serie A tra Roma e Napoli, allo scopo di cercare oggetti da poter sequestrare ai fini di coprire la mora di 39 milioni di euro che l’ex campione dovrebbe al fisco italiano. Maradona si è detto umiliato da quel comportamento degli esattori italiani, che non hanno battuto ciglio nel togliergli orologio ed orecchini.

Da quel momento è cominciato il Maradona-show, è stato ospite alla trasmissione di Fabio Fazio in cui ha rivolto un gesto poco ortodosso all’Equitalia, e che ha scatenato le furie di gran parte della nostra classe politica, e dove ha voluto sottolineare la sua innocenza.
L’ultimo atto di questa vicenda vede Diego fare causa alla società italiana, la denuncia è per “Ingiusta attività esecutiva degli organi tributari”.

Pisani, il legale di Maradona, ha commentato, in un’intervista, i paradossi di questa vicenda: “In Italia chi è innocente viene perseguitato e chi invece è palesemente colpevole viene agevolato dalle leggi – spiega Pisani – Secondo Equitalia, che all’epoca dei fatti non esisteva, e quindi non secondo i giudici che hanno assolto il mio assistito, Maradona è responsabile di un’evasione di 6 milioni di euro e non 39 milioni, come appare sui giornali. Quella cifra è la somma di interessi che non rappresentano evasione fiscale. Il paradosso è che le multinazionali del gioco e delle slot machine, del gioco d’azzardo, che hanno accumulato un debito enorme, pari a 2miliardi e 500milioni di euro relativi a tasse, concessioni e tributi non pagati, godranno di uno sconto. Pare che il Governo abbia inserito, nella legge sull’IMU, un provvedimento relativo allo sconto del 75% su questa somma enorme accumulata dalle multinazionali. È responsabile per un cavillo, viene perseguitato ed è l’unica persona al mondo alla quale viene sequestrato l’orologio e gli orecchini. Maradona è un campione anche nei pignoramenti ed è quasi stufo dell’Italia”.

24 ottobre 2013

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