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Installati al MANN sensori per monitoraggio ambientale

Sensori al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per il monitoraggio ambientale nell’ambito dei progetti scientifici MANN in Colours ed EcoValors, voluti dal direttore Paolo Giulierini, che si arricchiscono di nuovi percorsi: al via la rilevazione della temperatura delle sculture nella Collezione Farnese già indagate per la ricerca delle tracce di colore. Partner scientifici sono l’Università di Roma Tor Vergata ( “EcoValors”), l’Università di Perugia, con il supporto dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.

Per definire lo stato di salute delle statue e delle aree che le ospitano ci si avvale di due strumentazioni: da una parte, in cinque spazi del Museo sono stati installati dei sensori che captano la concentrazione di inquinanti in situ; a queste apparecchiature si aggiunge un campionatore volumetrico per aspirazione d’aria.
La piccola scatolina aspira dieci litri d’aria al minuto, successivamente tramite una piastra Petri, lo scienziato identifica le spore fungine in un ambiente. Grazie all’intreccio dei dati, si potrà capire quali sono i rischi provenienti dall’esterno dell’edificio (acidi e ossidi di azoto da inquinamento viario) e quali sono li pericoli legati alla presenza umana in sala.
Nel caso in cui gli esperti identifichino valori limite saranno adottate misure di contenimento, in particolare per una corretta circolazione dell’aria. Le indagini sulla temperatura sono fatte con termocamera FLIR, che identifica le aree calde e fredde e quindi eventuali microfessurazioni, in cui potrebbero insinuarsi acqua e inquinanti.
Alla presentazione hanno partecipato, Cristiana Barandoni, Responsabile scientifico per il Museo dei progetti( quello sul colore delle statue antiche terminerà nel 2023 e prevede anche ‘cantieri aperti’) , Ivo Allegrini (già Direttore dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR di Roma, amministratore unico- Envint srl), Federica Valentini (ricercatore e professore aggregato Dipartimento di scienze e tecnologie chimiche/ Università degli studi di Roma “Tor Vergata”), Luigia Ruga (Laboratorio di biologia del restauro- Dipartimento di ingegneria civile e ambientale- Università di Perugia) e Alessia Allegrini (tecnologo CNR- ISPC).

This post was published on Ott 13, 2021 8:41

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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