Categories: Ambiente e Legalità

Napoli e New York unite sul tema della salvaguardia dell’ambiente

La manifestazione dei comitati pro-ambiente ha voluto porre l’attenzione su un gravissimo problema che rischia di avere serie ripercussioni sul clima e sulla vivibilità del pianeta. Al centro del dibattito, infatti, l’importantissimo tema della riduzione dei livelli di Co2 nell’atmosfera. Una riduzione che si rende ancora più necessaria nelle grandi metropoli come Napoli, soggette a violenti tornado – diretta derivazione dell’innalzamento della temperatura dei mari – come quello dello scorso giugno.

Diverse associazioni in piazza ma partecipazione popolare ancora insufficiente

Almeno 11 diverse associazioni ambientaliste sono scese in piazza esponendo striscioni e distribuendo volantini ai passanti. La partecipazione popolare, però, non è stata quella che nelle intenzioni degli organizzatori doveva essere: poche decine di persone, infatti, si sono spontaneamente fermate e hanno chiesto informazioni ai numerosi volontari. “Nelle grandi adunate in città come Londra si sono registrati almeno 30.000 partecipanti”. A dichiararlo è Roberto Braibanti, responsabile ambiente di Sel a Napoli. “Il tema dell’ambiente non è ancora molto sentito a Napoli e questo non è un bene. Vuol dire che i napoletani non hanno recepito il messaggio che la natura ha mandato loro in occasione del violento tornado dello scorso giugno. Bisogna fare prevenzione – continua Braibanti – anche perché, stando a quanto affermato da recentissimi studi di settore, anche se oggi azzerassimo le emissioni di Co2 le temperature sono comunque destinate a crescere. Quello che possiamo fare – conclude – è di cercare di limitare i danni prendendo piena consapevolezza del problema”.

In Italia ancora indietro sul tema dell’ambiente

“Dobbiamo sensibilizzare la gente – dichiara Antonio d’Acunto, presidente dell’associazione Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità –  ma soprattutto la nostra classe politica. Mentre in tutto il resto del mondo si cominciano a studiare piani eco-sostenibili in Italia siamo ancora fermi alle trivellazioni. Sarebbero allo studio, infatti, nuove trivellazioni per tentare di estrarre quel poco petrolio che c’è. Il dato positivo – conclude d’Acunto – è che almeno di questi temi se ne comincia a parlare. 10 anni fa era impensabile fare una manifestazione del genere”.

This post was published on Set 24, 2014 1:27

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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