domenica, Ottobre 24, 2021
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Maggio Partenopeo nei Libri: presentazione “La giusta via”, di Daniela Merola

La presentazione del libro di Daniela Merola “La giusta via” rappresenta una ulteriore tappa della rassegna “Maggio Partenopeo nei Libri”.

Ieri pomeriggio, presso la libreria Mondadori Rionealto di Napoli, in via Fragnito, nr. 64, è stato presentato il libro di Daniela Merola “La giusta via”.

Una presentazione che rappresenta una ulteriore tappa della rassegna “Maggio Partenopeo nei Libri”. Una rassegna molto sentita perché costituisce una ripresa delle presentazioni dei libri in presenza, rispettando le vigenti norme di sicurezza sanitaria. Nel solco del parziale ripristino delle diverse attività culturali presenti a Napoli, la menzionata rassegna è particolarmente apprezzata sia per la qualità dei libri presentati e da presentare, sia per il riavvio degli incontri da parte delle persone che amano leggere e confrontarsi con gli autori e le autrici delle opere lette o che si ha in animo di voler leggere.

Il pomeriggio di ieri è iniziato con i saluti dell’ Avvocata Margherita Siniscalchi, una professionista, nonchè Consigliera Municipale, particolarmente attiva in ordine alle tematiche della legalità e promotrice di iniziative volte al contrasto delle discriminazioni di qualsiasi tipo.
Infatti, nel suo intervento, Margherita Siniscalchi ha ricordato le vittime di camorra e, in particolare, Maurizio Estate che venne ucciso il 17 maggio del 1993 perchè si era opposto a una rapina, e nella giornata di ieri è stato commemorato a Largo Vetriera che è stato intitolato a Maurizio Estate.

L’incontro, moderato da Anna Copertino, è entrato nel vivo del contenuto del libro di Daniela Merola, ma è senz’ altro il caso di sottolineare che Anna Copertino, scrittrice e giornalista, è la persona che ha fortemente voluto, organizzando tutta la rassegna “Maggio Partenopeo nei Libri”, e in questo è stata coadiuvata da Margherita Siniscalchi, questa serie di presentazioni che proseguiranno in varie librerie nei prossimi giorni.

Tra l’altro, il libro in argomento, è compendiato da una prefazione scritta dalla stessa Copertino, la quale, nell’ accennare al libro, molto attenta a non rilevare troppo del libro medesimo, ha fatto riferimento alla protagonista del romanzo, Margherita Sossio che prova a coltivare il suo sconfinato amore per l’arte, cozzando con una serie di radicati pregiudizi in ordine alla sua professione che è basata sullo studio e sulla valutazione artistica delle opere d’arte.
Una delle presentatrici del libro, Enza D’Esculapio, anch’essa scrittrice e organizzatrice di eventi culturali, ha evidenziato che il romanzo si svolge in tre citta: Napoli, Roma e Parigi. Il libro, infatti, mette molto in evidenza il patrimonio artistico di queste città, suscitando nel lettore, tra l’altro, il desiderio di visitare i siti artistici citati, perchè le modalità di scrittura di Daniela Merola sono tali che immergono completamente colui o colei che legge in questa atmosfera così profondamente permeata di arte, di storia e di cultura in genere.

Enza D’Esculapio ha, inoltre, sottolineato il rapporto non facile che vive la protagonista del romanzo circa la propria interiorità con il mondo esterno. Anche questo riveste un aspetto saliente del libro, perchè i tormenti che vive Margherita Sossio sono tali che mettono a dura prova il vissuto della stessa.

L’incontro ha fatto emergere, soprattutto che il libro “La giusta via” è un testo che scava nei sentimenti, senza scivolare in un mieloso sentimentalismo, senza risparmiarci le durezze, le asprezze, le violenze fisiche e mentali che sono presenti nella vita di tutti i giorni, e rispetto ai quali ognuno ha il suo modo di rapportarsi.
La protagonista del romanzo tende a utilizzare molto la dimensione del fantastico, del surreale, dei suoi ricordi d’infanzia, ma soprattutto a valorizzare quanto più possibile la fruizione dell’arte, in quanto, essendone esperta, è profondamente consapevole degli effetti benefici dell’osservare la bellezza in tutte le sue forme.

L’incontro si è impreziosito delle letture di Marcella Peviani e di alcune riflessioni di Chiara Tortorelli, scrittrice, che ha evidenziato alcune particolarità delle modalità di scrittura di Daniela Merola, tra cui l’asciuttezza e la mancanza di ridondanza.

Insomma, un bel pomeriggio di riflessione sul libro, sulla letteratura in genere, e sulle fragilità odierne che hanno un riverbero nei rapporti di coppia.

Vincenzo Vacca
Sono un artigiano della scrittura. Provo a scrivere non per un desiderio estetizzante, ma per un bisogno di provare a sollevare dubbi. Le certezze esibite mi inquietano. Mi ritengo un uomo che fa domande e mi incuriosiscono le risposte che, in genere, non mi soddisfano.
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