Prima del match con il Paok Salonicco, la madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi, ha parlato al centro dello stadio San Paolo “Ciro vive in tutti noi,” ha esordito accorata, “in ogni appassionato di calcio di qualsiasi città. Si può vivere per il calcio, non morire. Il calcio è vita, era la sua vita. Grazie al Napoli che aiuterà le scuole di Scampia, il quartiere amato da mio figlio. Si può vivere per il calcio ma non morire. Il calcio è vita, era la sua vita.” Nessuna rivendicazione, solo applausi per la forza e la dignità dimostrate.
Il Napoli ha scelto di devolvere l’incasso della serata al progetto “Fratellanza italiana calcio”, sostenuto dagli istituti di Scampia “Carlo Levi”, “Ilaria Alpi” e “Galileo Ferraris”: il presidente De Laurentiis ha aggiunto “mai mischiarci con violenza e ignoranza, quando faremo lo stadio, dopo aver aggiustato questo, intitoleremo un settore a Ciro Esposito.”
This post was published on Ago 2, 2014 21:38
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