In questo momento Napoli è “espressione di quelle forze diverse che si sono messe insieme per il riscatto della città, nell’attesa che anche qualcun altro si accorga che Napoli non va vista da lontano perché fa parte dell’Italia e dell’Europa e non deve più subire discriminazioni“. Sono le parole del sindaco partenopeo, Luigi de Magistris, interpellato a margine delle celebrazioni per la festività di San Gennaro, patrono cittadino. “Se continuerà – ha proseguito – la distrazione, noi andremo avanti per la nostra strada, ma ciò è ingiusto“. Nella sua omelia, il cardinale Crescenzio Sepe, “ha fatto un’analisi e ha elencato i problemi che conosciamo, lavoro e criminalità, ma ha anche detto che la maggioranza dei napoletani è fatta di persone non solo oneste, ma che hanno cominciato a impegnarsi per la città. Non è più la speranza, ma è – ha detto ancora il sindaco – la concretezza di un rinnovamento“.
De Magistris ha apprezzato anche le parole dell’arcivescovo su Napoli che ha “mille colori” perché “non bisogna farne una narrazione unilaterale“. “Noi non stiamo con il cappello in mano e se siamo la città con il più alto flusso turistico e culturale d’Italia è perché i napoletani ci hanno creduto“, ha aggiunto. “Anche il cardinale ha detto che c’è tanto senso civico, adesso attendiamo che non ci sia più l’Italia delle discriminazioni“, e ha concluso: “Se parliamo di lavoro e criminalità non posso non rivolgere un pensiero anche a chi finora ha fatto solo retorica sulla nostra città e mai nulla di concreto cioè a chi ha responsabilità statuali, nazionali. Sono loro che devono accorgersi che Napoli sta cambiando“.
This post was published on Set 19, 2016 17:40
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