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Luigi de Magistris contro Matteo Renzi: “Napoli non è il Granducato di Toscana”

Napoli è stanca di aspettare, sono mesi che la città attende il nome di colui che dovrebbe essere il commissario per Bagnoli, ma ad oggi si sono fatti solo nomi, ma la nomina, che doveva esserci venerdì scorso, non c’è stata. Luigi de Magistris contro Matteo Renzi e il suo atteggiamento poco riguardevole nei confronti di Napoli: “Renzi forse pensa che Napoli sia il Granducato di Toscana, – scrive su Facebook il sindaco di Napoli – ma si sbaglia e se ne accorgerà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”. “Renzi è colui che tiene ferma Bagnoli, perché dal 14 agosto dello scorso anno avremmo potuto fare tantissime cose e, invece la vuole commissariare, vuol metterci una persona di sua fiducia, ma fino ad ora ha solo bruciato diversi nomi e il commissario resta un fantasma”.

Luigi de Magistris contro Matteo Renzi: “Ci vuole strangolare”

Su Facebook continua la raffica di parole di Luigi de Magistris contro Matteo Renzi, dove il sindaco scrive che “Renzi vuole strangolarci, vuole strangolare le nostre comunità. Sta facendo un po’ quello che la Troika e i potentati europei hanno fatto con il popolo greco. Noi non ci faremo schiacciare, la nostra forza sono il nostra coraggio, la nostra onestà e la nostra autonomia. Caro Renzi Napoli sarà la tua Grecia, sarà il popolo a sconfiggere te, il tuo autoritarismo e le oligarchie antidemocratiche che rappresenti”.

Luigi de Magistris contro Mattero Renzi: “L’uomo dei tagli”

“Renzi è un massacratore di diritti e di giustizia, per ora è l’uomo dei tagli”, scrive sempre su Facebook il sindaco. “Solo tagli ai servizi, alle scuole, alla manutenzione stradale e scolastica, al welfare”. De Magistris denuncia che al Comune di Napoli sono stati tagliati 117 milioni di euro nel 2015, inoltre prevede ulteriori tagli per il 2016, che dovrebbero ammontare a 200 milioni.

This post was published on Lug 21, 2015 11:05

Francesco Healy

Ho sempre odiato, sin dalla nascita, le bugie e le ingiustizie, dunque da grande avevo solo due strade da poter percorrere, quella del detective o del giornalista, ho scelto la seconda e il potere della penna, da sempre affascinato da tale professione.

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