di Redazione
Il Comune scende in campo contro il gioco d’azzardo. Come? Adottando un programma di interventi finalizzati a limitare l’uso di slot machine e affini e l’affluenza alle sale da gioco, e ad aumentare la consapevolezza rispetto ai rischi connessi al gioco, per tutelare tutti quei cittadini in condizioni di maggiore fragilità sociale, che sono più esposti al rischio di ludopatia.
Un programma di interventi mirati a scongiurare il rischio di ludopatie, proibendo l’apertura di bingo e sale di gioco in luoghi pubblici o all’interno di immobili appartenenti al Comune di Napoli e premiando invece gli esercizi commerciali “virtuosi”, ovvero tutti quei bar, locali e tabaccai che decideranno di non installare all’interno dei propri locali le tanto odiate “macchinette”. Anche i condomini che inseriranno nei propri regolamenti il divieto di apertura di sale gioco saranno premiati. Stop inoltre all’apertura dei bingo 24 ore su 24: d’ora in poi anche le sale gioco dovranno rispondere ad orari e giorni di chiusura specifici, proprio come tutte le altre attività commerciali.
106 sale da gioco e 2.115 esercizi commerciali che ospitano congegni automatici come le slot: quello del gioco d’azzardo è un giro d’affari in espansione, che si attesta sui 9 miliardi di euro all’anno solo in Campania.
I dati, aggiornati alla fine del 2013, parlano di 790mila giocatori problematici. L’1,65% della popolazione italiana rischia oggi di diventare dipendente dal gioco d’azzardo, contro l’1,27% di 5 anni fa. Disoccupato, straniero, con basso livello di scolarizzazione e con problemi relazionali. E’ questo l’identikit del giocatore tipo. Ma risultano affetti da ludopatia anche il 25% delle casalinghe e il 17% dei pensionati. Ad allarmare però, secondo il Codacons, è l’aumento dei giovani che sviluppano dipendenza dal gioco: il 17% dei giocatori d’azzardo sono studenti. Complessivamente in Italia il 54% della popolazione, oltre 32 milioni di persone giocano d’azzardo, pur senza essere affetti da una vera e propria ludopatia. Pesanti anche i dati relativi alle somme giocate: l’85% dei giocatori subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno, il 15% che vince guadagna invece in media 120 euro.
22 febbraio 2014
This post was published on Feb 22, 2014 15:12
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