Lou Reed: a due giorni dalla scomparsa

Di articoli che annunciano la sua morte ce ne sono tanti, ma oggi, a due giorni di distanza dalla sua scomparsa, vogliamo ricordare Lou Reed per quello che era: un maestro, un amico, una voce apatica, un inventore.

Si è spento all’età di 71 anni. Sembrerebbero ancora pochi, ma per una star del rock sono tanti: la droga e la vita psichedelica, vissuta al massimo non l’hanno fermato: idolatrava il rock’n roll e aveva ancora qualcosa da dire.

Era un animo sensibile, tormentato. Ha raccontato dell’altra faccia di New York: quella al di fuori di ogni scema, la mela tossica, inarrestabile e decadente.

Lo ricordiamo come ex leader dei Velvet Underground, un gruppo che ha fatto la storia degli anni 60-70 che si è fatta strata con argomenti tabù nella cultura hippie che stava invadendo l’America.

E’ stato un maestro per molti, un ispiratore: così lo hanno definito Patti Smith e David Bowie.

Era una personalità in continua crescita nonostante i suoi 40 anni di esperienza come musicista: ricordiamo la sua ultima collaborazione nel 2011 con i Metallica nell’album “Lulu”, il duetto nel 2008 a sorpresa con Moby durante un concerto che commemorava l’artista e poi David Bowie, John Cale e tanti altri.

Lou Reed ha fatto parte di quella generazione bella, innovatrice e con tanto da raccontare: ha trattato temi tabù, era amico del grande Warhol e ha sempre guardato al futuro.

Era un animo profondo, aperto alle nuove tendenze. Ha rivoluzionato a modo suo il rock e ha lasciato in tutti noi un segno indelebile.

La sua anima tormentata, i testi che parlano di droga e transessualità, i testi ispirati ad Edgar Alla Poe e Arthur Rimbaud, erano trasmessi dalla sua voce cauta, a tratti deprimente ma che, inevitabilmente, ti entra nel cuore.

Negli ultimi anni si era dedicato a una vita pacifica, fatta di Thai Chi e riposo. Il suo corpo non ha retto il trapianto di fegato e, così, è andato via, lasciandoci la sua musica che accompagnerà noi e le prossime generazioni.

Lo ricorderemo nelle notti in macchina con gli amici, ascoltando “Walk on the wild side”. Ciao Lou.

Naomi Mangiapia

This post was published on Ott 29, 2013 10:17

Redazione web

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