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Locri, Sergio Mattarella alla XXII Giornata della memoria: “Le vostre ferite sono inferte al corpo di tutta la nostra società”

Dopo Saragat, Sergio Mattarella, è il primo presidente della Repubblica a visitare Locri, d’altronde non poteva non esserci a tutti i costi per la XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, dato che suo fratello Piersanti fu assassinato da Cosa Nostra nel 1980 quando era presidente della Regione Sicilia. Commovente l’abbraccio avvenuto fra l’attuale Capo dello Stato e Manuela Scamardella, figlia di Palmina Scamardella, vittima di camorra, uccisa il 12 dicembre 1994, quando sua figlia aveva appena pochi mesi.

“Tutta l’Italia vi deve solidarietà’ per il vostro dolore, rispetto per la vostra dignità, riconoscenza per la vostra compostezza, sostegno per la vostra richiesta di verità e giustizia. Per questo desidero dirvi che le vostre ferite sono inferte al corpo di tutta la nostra società, di tutta l’Italia”. Queste le parole usate dal Capo dello Stato durante l’incontro avvenuto a Locri con le famiglie vittime innocenti di mafia.

“Voi – ha aggiunto – portate il carico maggiore della violenza mafiosa. Il ricordo dei vostri morti, martiri della mafia rappresenta la base sulla quale costruiamo, giorno dopo giorno, una società’ più’ giusta, solidale, integra, pacifica. Partecipando, oggi qui a Locri o altrove, in altre manifestazioni per la legalità’ e contro la mafia, date una testimonianza morale e civile di come la violenza, la sofferenza, la morte e la paura non possono piegare il desiderio di giustizia e di riscatto. Vi ringrazio per il vostro coraggio”.

La Giornata della Memoria nasce 22 anni fa, quando la madre di Antonio Montinaro, capo scorta di Falcone, durante un incontro a Palermo con Don Luigi Ciotti, chiese al presbitero perché il nome di suo figlio, vittima di mafia anche lui, non venisse mai ricordato. Da quella semplice domanda fatta tre le lacrime, Libera e Don Luigi Ciotti, ogni 21 di marzo hanno dedicato il primo giorno di primavera a tutte le vittime delle mafie. Ed è così che dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ma oggi finalmente la Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie ha avuto il giusto riconoscimento ed è diventata legge.

Il prossimo 21 marzo, in Campania, la giornata della memoria avrà luogo al parco Conocal di Ponticelli.

Don Ciotti

This post was published on Mar 20, 2017 21:33

Francesco Healy

Ho sempre odiato, sin dalla nascita, le bugie e le ingiustizie, dunque da grande avevo solo due strade da poter percorrere, quella del detective o del giornalista, ho scelto la seconda e il potere della penna, da sempre affascinato da tale professione.

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