Legge stabilità: Letta, no aumento tasse e no tagli sanità

La legge presenta anche il rifinanziamento del fondo per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza, il 5 per mille

di Redazione

E’ufficiale, è venuta meno la sforbiciata da 2,6 miliardi prevista nelle bozze della legge di stabilità per la sanità nel triennio 2014-2016.
“Abbiamo rispettato la data 15 del ottobre, benchè le tensioni politiche che ci sono state nel mese scorso hanno reso non semplicissimo il nostro lavoro ma abbiamo corso e oggi approveremo la legge di stabilità. Per la prima volta da tempo siamo riusciti a fare una legge di Stabilità dove i conti quadrano senza aumentare le tasse e senza tagli al sociale e alla sanità”, ha spiegato il premier Letta.
Nella legge in questione, si riscontra anche “una significativa riduzione delle tasse per famiglie, lavoratori ed imprese. Siamo convinti e speriamo di fare di più in prospettiva”.

Presentando le linee della manovra finanziaria il presidente Letta ha comunicato che “entro fine anno il governo metterà in campo una serie di privatizzazioni che porteranno la riduzione del debito pubblico per il 2014, 2015, 2016”.
Nella legge di stabilità c’è il “rifinanziamento del fondo per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza, il 5 per mille. Con le misure prese con la legge di stabilità ci sarà un calo complessivo delle tasse nel triennio dal 44% ”al 43,3%, un calo delle tasse che per famiglie e imprese comincia subito”.

“Sono soddisfatto – ha concluso il premier – del lavoro fatto, è un lavoro che non voglio presentare in modo roboante, è un passo significativo nella giusta direzione. Possiamo cominciare a guardare al futuro perchè per la prima volta abbiamo fatto una manovra senza mannaie per lavoratori e famiglie”.

15 ottobre 2013

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