Non un libro.
“Non è un paese per donne – racconti di straordinaria normalità”, edito da Mondadori, per la collana “Piccola Biblioteca Oscar”, è un appuntamento, lungo 270 pagine.
Un incontro con il femminile non autocelebrativo, non sbraitante, non urlato.
Di più.
Quattordici racconti tra cronaca e poesia.
Quattordici storie, quattordici preziosi momenti per riconoscersi nell’anima di donne così speciali, perché normali.
“Dopo gli anni e le lotte per rivendicare i nostri diritti e la nostra identità, siamo ancora qui a spiegare che siamo anche intelligenti” – afferma Patrizia Rinaldi, tra le autrici del testo-antologìa, in occasione della presentazione di venerdì 25 novembre presso la Mondadori di Napoli, in piazza Trieste e Trento, a due passi dal Teatro S. Carlo.
“La risposta agli anni inquietanti di berlusconismo che crediamo aver lasciato alle spalle” – spiega Carmen Pellegrino, curatrice dello scritto, insieme a Cristina Zagaria – “è stata oggetto della nostra riflessione, quando ci siamo riunite a seguito della partecipazione alla manifestazione nazionale “Se non ora, quando”. Le funambole (così, ci siamo battezzate), non potevano offrire risposta diversa da quella racchiusa nel filo conduttore dell’opera: l’esempio di donne che esistono e non fanno notizia perché vivono e svolgono esistenze normali. Che sono accomunate da un’idea di donna del tutto lontana da quella “prodotto”: merchandising fruibile dal maschio di turno, attraverso il quale passare, per ottenere cariche, posizioni, vantaggi, potere”.
Una Tina Femiano in grandissima forma, calamita l’attenzione dei presenti ed in un’atmosfera calda e surreale legge e si trasforma ora, nella “Matilde” (dedicato a Matilde Sorrentino, la madre di Torre Annunziata, che denunciò gli abusi sul figlio minorenne ad opera di un gruppo di pedofili e per questo uccisa), di Carmen Pellegrino; ora nella prostituta nigeriana Chinue (“nome inventato di una ragazza reale” – dirà poi Raffaella R. Ferrè, autrice del racconto “Il mare bagna Napoli”); ora nella protagonista del racconto di Patrizia Rinaldi: “E poi domani guarisco”.
E’ il 25 novembre: giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
La libreria si tinge di un colore che parla di Dignità.
Quello delle donne che ricordano fiere, d’esserlo: ogni giorno.
Protagoniste della propria vita.
This post was published on Nov 26, 2011 1:13
Un pezzo di storia del calcio napoletano trova finalmente il riconoscimento che molti aspettavano da…
A vent’anni dal debutto su Disney Channel, Hannah Montana è tornata al centro della cultura…
Dal 27 al 29 marzo la scrittrice protagonista della rassegna “Scrittori a teatro”. Tre appuntamenti…
La villa confiscata al boss Zaza diventerà una comunità energetica Trasformare uno spazio liberato dalla…
Venerdì 27 marzo alle 18 al Quartiere Militare Borbonico la performance degli allievi diretti da…
Passeggiata fotografica nel cuore di Napoli con partenza da Porta San Gennaro. L’iniziativa si terrà…