La scoperta di un disegno di Leonardo da Vinci

Ha fatto scalpore, di recente, la notizia del ritrovamento da parte di una coppia di collezionisti lombardi, di un disegno attribuibile a Leonardo da Vinci, raffigurante il volto di Cristo.

di Luigi Casaretta.

Ha fatto scalpore, di recente, la notizia del ritrovamento da parte di una coppia di collezionisti lombardi, di un disegno attribuibile a Leonardo da Vinci, raffigurante il volto di Cristo e ritenuto secondo molti esperti il vero “Salvator Mundi”, forse un bozzetto o uno studio antecedente al famoso quadro acquistato dal Museo del Louvre di Abu Dhabi per la cifra record di 450 milioni di euro e attribuito, dopo mille controversie, al Genio toscano.

Il disegno, venuto alla luce grazie ad un fortuito ritrovamento, è stato oggetto di diverse analisi tecniche realizzate in Italia e all’estero che hanno evidenziato la qualità della carta filigranata riconducibile al XVI secolo, nonostante l’intervento di un restauro ottocentesco, e soprattutto il supporto fornito dalla critica di esperti d’arte quali Annalisa Di Maria, del centro studi Unesco di Firenze e della studiosa lombarda Cinzia Paraboschi, ha avvalorato la tesi dell’autenticità del disegno, suscitando l’interesse degli addetti ai lavori e la diffusione della notizia a livello mondiale. Non sono mancati i primi contatti da parte del Museo del Louvre di Abu Dhabi, e di altri enti stranieri per confutare la genuinità del disegno e chissà forse per organizzare una prima esposizione pubblica.

Ricordiamo che appena quattro anni fa, ci fu una scoperta simile avvenuta in Francia, di un disegno attribuito alla mano di Leonardo da Vinci, custodito per anni in un cassetto da un anonimo collezionista parigino e considerato inizialmente un disegno di poco valore. Gli esperti poi lo valutarono quindici milioni di euro.

I proprietari del disegno, raggiunti per telefono, che preferiscono restare anonimi commentano così: “Oltre alla scoperta da togliere il fiato, è un’avventura entusiasmante; al di là del valore del disegno, sapere di avere tra le mani un’opera realizzata probabilmente da Leonardo Da Vinci, mette soggezione. Lo sguardo penetrante del Cristo è ipnotico; ci aspetta una sfida importante e irta di insidie. Il mio auspicio è che possa trovare affermazione unanime e condivisa e che possa essere messo in mostra al più presto per farsi conoscere sempre più.”

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