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La Chiesa di San Diego all’Ospedaletto riapre ai visitatori

La Chiesa di San Diego all’Ospedaletto, nota anche come Chiesa San Giuseppe al rione Carità, riapre le porte a tutti i visitatori. Questa, sita in via Medina 33, è una delle chiese monumentali di Napoli che grazie al progetto Aperti per Voi del Touring Club Italiano ha avuto modo di essere valorizzata e custodita dai volontari dedicati ai beni e alle attività culturali.  Dopo gli eventi bellici e sismi questo ricco patrimonio della città subì numerosi danni alla sua fabbrica e alle opere d’arte al suo interno.

La Chiesa di San Diego all’Ospedaletto riapre ai visitatori grazie al Touring Club Italiano

Dopo i lavori di restauro Touring Club Italiano ha deciso di integrarla nell’iniziativa Adotta un luogo, ovvero il programma che fa rivivere le bellezze cittadine abitandole con attività culturali come concerti, visite guidate, mostre, salotti letterari, eccetera. Per quanto riguarda le visite, la chiesa monumentale sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 17:00 dal giovedì al venerdì e dalle 10:00 alle 13:00 il sabato. Per qualsiasi informazione si potrà comunicare con i volontari attraverso l’indirrizzo e-mail Infonapoli@volontaritouring.it

Accenni alla storia della chiesa monumentale di Napoli

Giusto per accennare alla storia della Chiesa di San Diego all’Ospedaletto, ricordiamo come essa sia nata da una mera edicola votiva, dedicata a San Gioacchino, nel 1514. Il suo committente, Giovanna Castriota Scanderbeach, fu la dama d’onore della regina Giovanna III. Lo stile barocco fu assunto dalla Chiesa solo in epoca successiva (1594) e per intervento della confraternita francescana dei Minori Osservanti, i quali la dedicarono a San Diego Alcala.

In essa furono ospitate opere del Battistello Caracciolo, di Andrea Vaccaro e di Massimo Stanzione. Le opere di questi due ultimi furono però distrutte dal terremoto del 1784, ma vennero sostituite con quelle di Andrea Mattei e Angelo Mozzillo, a loro volta distrutte nei bombardamenti aerei del 1943. Nonostante tutto ciò le tre navate, la sacrestia e le cappelle laterali ospitano ancora il Transito di San Giuseppe di Massimo Stanzione, gli affreschi di Battistello Caracciolo, il San Pasquale di Francesco De Mura e il Sant’Antonio da Padova di Andrea Vaccaro.

This post was published on Feb 20, 2015 13:00

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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