di Michele Longobardi
I bianconeri sfiorano l’ennesima vittoria in rimonta, ma un calo di concentrazione è fatale.
Occasione mancata. La Juventus ha giocato una brutta partita, soprattutto nel primo tempo. La manovra ancora una volta è risultata lenta e senza idee, strano considerando che Pirlo e Pogba erano entrambi in campo. Ma centralmente le maglie strette dei turchi hanno imbrigliato i giocatori di Conte, che sugli esterni si portano dietro i soliti problemi. Ed ecco che, quindi, ogni possibilità di inventarsi qualcosa va a infrangersi sulla maggior concentrazione degli avversari. Avversari che hanno dimostrato anche una grande proprietà di palleggio, con Snejder e Drogba veri e propri condottieri.
Nella Juventus molti giocatori sottotono, Tevez combatte e si sbatte, ma giocare spalle alla porta e arretrare spesso a centrocampo non gli consentono di essere lucido. Vucinic è sembrato anche lui reattivo, ma è costretto ad uscire per un lieve infortunio e a far spazio a Quagliarella, che si rivelerà il migliore in campo.
La Juventus non arriva spesso in area di rigore, le occasioni scarseggiano, ma non rischia neanche tanto. Al 36′, però, Bonucci sbaglia un intervento difensivo, lanciando Drogba verso la porta. L’ivoriano supera Buffon uscito alla disperata e deposita in rete. Juventus costretta ancora a rincorrere. Nel secondo tempo la Juve cambia atteggiamento, meno attendista, più aggressivo e si vedono i risultati. Le occasioni da gol cominciano ad arrivare, ma spesso manca l’ultimo tocco. Sulla fascia destra Isla, entrato al posto di Lichtsteiner, è disastroso. Sale in cattedra Quagliarella che si procura un calcio di rigore, trasformato al 78′ da Vidal.
Nella Juve c’è anche Llorente che con l’Apache e l’attaccante napoletano forma il trio d’attacco con cui Conte prova la rimonta. Il basco riceve pochi cross, su uno di questi va vicino al gol. All’87’ su assist illuminate di Pirlo, Quagliarella fa esplodere lo Stadium, il suo colpo di testa supera Muslera. La rimonta è completata. Ma dietro i bianconeri non sono più il bunker ammirato l’anno scorso e così, pochi secondi dopo il gol della possibile vittoria, la retroguardia juventina si fa trovare impreparata su un lancio lungo preda di Drogba, che fa un assist di testa per Umut Bulut. Il giocatore turco beffa un Buffon incolpevole.
Una disattenzione che rischia di compromettere il cammino in Champions. La Juventus è seconda con due punti alle spalle del Real a quota sei. Il Galatasaray è ad un punto e giocherà la prossima partita contro i danesi andandosi a prendere, presumibilmente, i tre punti. La Juve dovrà sfoderare un moto d’orgoglio incredibile per fare risultato contro le Merengues e per non farsi superare dalla squadra di Mancini.
This post was published on Ott 2, 2013 22:17
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