”Siamo in una fase preliminare, ma tutto fa propendere per la natura dolosa degli incendi”. Lo ha detto il procuratore reggente di Napoli Nunzio Fragliasso. La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di incendio boschivo (423 bis codice penale) ed è in coordinamento con gli altri due uffici giudiziari – le procure di Torre Annunziata e Nola – nel cui territorio di competenza si estendono gli incendi sul Vesuvio (tra i fronti del fuoco: Ercolano, Torre del Greco-Boscoreale e Terzigno).
Il reato ipotizzato prevede una pena dai quattro ai dieci anni di reclusione. L’ipotesi del dolo appare più che fondata in considerazione di una serie di elementi: le caratteristiche degli inneschi, la contestualità degli incendi, la distanza tra i vari focolai, il fatto che una volta spenti vengano riaccesi di notte negli stessi luoghi. L’inchiesta sarà affidata ai pm della sezione reati ambientali della procura. Allo stato non sono emerse circostanze per ipotizzare una matrice camorristica.
This post was published on Lug 12, 2017 21:08
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