Imu: Pd ritira proposta sulla tassa relativa alle case di lusso

Questione Tares: si pagherà con riferimento all’indice Isee

di Redazione

Il Pd ha ritirato gli emendamenti relativi alle reintroduzione dell’Imu sulla abitazione con valore di reddito superiore a 750 euro, dopo che – a dire del capogruppo Maino Marchi – ha ottenuto dal governo rassicurazioni del rispetto delle richieste poste su come si chiude il 2013 . Una delle modifiche apportate al Decreto legge Imu approvate dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera – che in una prima votazione degli emendamenti hanno concluso l’esame degli articoli 3 (“rimborso ai comuni del minor gettito Imu”), 4 (“riduzione dell’aliquota della cedolare secca per i contratti a canone concordato”) e 5 (“disposizioni in materia di Tares”) – ha disposto che i comuni, nell’applicazione della Tassa Rifiuti e Servizi, dovranno far riferimento ai parametri dell’Isee, e del volume della raccolta differenziata conferita da imprese e famiglie.

L’articolo invece, che riduce l’aliquota della “cedolare secca” dal 19 al 15% a partire da quest’anno non ha subito variazioni.
Anche Renato Brunetta si è espresso in merito minacciando che avrebbe chiesto la fiducia qualora fosse passato la proposta sull’Imu sostenendo che “l’emendamento è sbagliato, non riguarda i ricchi, riguarda la maggioranza delle rendite catastali di Roma, ad esempio, tocca il ceto medio. Pensiamo alle nuove case delle periferie, che, avendo un catasto nuovo, poniamo una casa di 120 metri quadrati nuova, costruita negli ultimi 15 anni, paga già di più di 750 euro”. E ha concluso: “Per i democratici i proprietari di case sono un nemico di classe”.

8 Ottobre 2013

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