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“Il Ponte dei Due Mondi”, a Quarto l’arte diventa riscatto per i giovani di Nisida

“Il Ponte dei Due Mondi”, a Quarto l’arte diventa riscatto per i giovani di Nisida

Il 18 aprile a Casa Papa Francesco l’evento finale del progetto Jobel promosso da Caritas Pozzuoli e Centro Educativo Diocesano Regina Pacis.

Accompagnare nella crescita i giovani provenienti dall’Istituto Penitenziario di Nisida che attualmente sono accolti dalla Comunità Educativa “Casa Papa Francesco” di Quarto. È quanto prevede il progetto Nazionale Jobel realizzato dalla Caritas diocesana di Pozzuoli e dal Centro Educativo Diocesano Regina Pacis.

Il progetto contempla una serie di azioni educative. Tra gli obiettivi: favorire l’emersione e lo sviluppo delle competenze personali e relazionali, ridurre i rischi di recidiva e cronicizzazione del disagio, promuovere la cultura della legalità, della responsabilità e del lavoro, sostenere l’inserimento scolastico, formativo e lavorativo, offrire un’alternativa concreta al circuito penale attraverso percorsi strutturati e accompagnati, rafforzare i legami sociali e il senso di appartenenza al territorio, sensibilizzare l’intera comunità sui temi della giustizia e della devianza giovanile, al fine di generare una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione che contrasti i pregiudizi, valorizzare il percorso e l’impegno dei ragazzi coinvolti nelle attività progettuali e riconoscere il protagonismo.

Tra le azioni realizzate c’è “Il Ponte dei Due Mondi: Narrazioni tra Memoria e Futuro”, nato in collaborazione con l’Associazione Projecta con Sonia Gervasio, Barbara Melcarne e Giorgio Carandente. L’iniziativa non è stata solo un laboratorio creativo, ma un percorso per creare reale inclusione, offrendo ai giovani ospiti strumenti concreti per trasformare le macerie del passato nelle fondamenta del domani. Il cuore del progetto prende forma e significato all’interno del Centro Educativo Diocesano Regina Pacis, al cui interno opera Casa Papa Francesco. È qui che il progetto trova le sue radici più profonde, all’interno di un contesto educativo fatto di relazioni, cura e accompagnamento quotidiano.

Dichiara padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli: “Con questo progetto la Caritas vuole dimostrare vicinanza alle persone ospiti in strutture di pena alternative al carcere come Casa Francesco del Centro Educativo Diocesano. Per noi è importante far capire loro che c’è una società civile, e una Chiesa, che si preoccupa per loro. Riteniamo un nostro dovere accompagnare i giovani che vivono questa condizione. Ringrazio tutti coloro che sono impegnati in questo progetto”.

L’Evento Finale: “Senza Filtri”

Il culmine del progetto sarà una mostra-evento in cui i ragazzi saranno curatori di se stessi. In un percorso espositivo guidato, ogni giovane autore resterà accanto alla propria opera per raccontarla a istituzioni, famiglie e amici. Un momento di rottura degli schemi che culminerà in un reading pubblico, dove la voce dei ragazzi diventerà l’unico ponte possibile verso la comunità.

Il pubblico avrà due occasioni per incontrare le opere e le storie dei ragazzi. Prima esposizione: sabato 18 aprile, ore 18:00, presso Casa Papa Francesco (all’interno del Centro Educativo Diocesano Regina Pacis), Via Plinio il Vecchio 14, Quarto, Napoli. A maggio sarà organizzata un altro evento pubblico con l’esposizione dei lavori.

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