Il celebre romanzo di Dostoevskij, “Il Giocatore”, va in scena al Teatro Bellini, in una prima nazionale, dal 16 al 26 marzo. Lo spettacolo, diretto da Gabriele Russo, che dopo “Arancia Meccanica” e “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, si cimenta di nuovo in una trasposizione teatrale di un romanzo, è stato adattato per le scene da Vitaliano Trevisian.
Questo spettacolo rappresenta la terza tappa del progetto del Bellini della “Trilogia della Libertà“, ovvero tre spettacoli in cui si affronta il concetto di quest’ultima e della sua perdita.
In “Il Giocatore”, infatti, si affrontano ossessioni e debolezze legate al gioco d’azzardo, una tematica fin troppo presente anche oggigiorno. Lo spettacolo si muove, come ci dice il regista, su due direzioni parallele, quella del protagonista Aleskej, interpretato da Daniele Russo e Dostoewskj stesso che ha scritto il romanzo in soli 29 giorni poiché, pressato dai debiti, non poteva ritardare le scadenze con la casa editrice, altrimenti avrebbe perso tutti i diritti sulle sue precedenti opere.
Ai nostri microfoni, il regista Gabriele Russo e il protagonista di “Il Giocatore” Daniele Russo.
This post was published on Mar 10, 2017 23:20
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