lunedì, Settembre 26, 2022
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Il congresso delle religioni mondiali in Kazakistan

Ci sarà anche il Papa in Kazakistan nella capitale Nur Sultan per il consesso delle religioni mondiali.

di Luigi Casaretta

Ci sarà anche il Papa in Kazakistan nella capitale Nur Sultan per il consesso delle religioni mondiali. Il Congresso si è svolto per la prima volta a Nur-Sultan, allora Astana, dal 23 al 24 settembre 2003, su iniziativa del primo Presidente della Repubblica del Kazakhstan, Nursultan Abishevich Nazarbayev. È stato un evento unico, perché, per la prima volta, ha visto i rappresentanti dell’intero mondo religioso riunirsi attorno ad un unico tavolo, allo scopo di trovare punti di riferimento comuni per creare un’istituzione internazionale permanente, garantire il dialogo interreligioso e un processo decisionale coordinato.

L’incontro previsto ogni tre anni (con l’eccezione del 2021 dovuto alla pandemia) prevede una tavola rotonda tra le diverse confessioni religiose: nella lista dei partecipanti spiccano i nomi di Papa Francesco, dello Sheikh Muhammad Ahmad At-Tayeb, Grand Imam di Al-Azhar, di Rav David Lau e Rav Yitzhak Yosef , i rabbini capo ashkenazita e sefardita d’Israele e di Sua Beatitudine il Patriarca di Gerusalemme e di tutta la Palestina Teofilo III. Ai lavori del Congresso parteciperà anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Hanno raggiunto in queste ore Nur Sultan oltre 100 delegazioni da 50 paesi del mondo, rappresentanti dell’islam, del cristianesimo e del giudaismo nonché buddisti, induisti, taoisti, zoroastriani, shintoisti. Mancherà il patriarca russo ortodosso Kirill, anche se ci sarà una delegazione del Patriarcato di Mosca.

La cerimonia di apertura sarà caratterizzata da un minuto di silenzio ed al termine del Congresso, i leader religiosi adotteranno una Dichiarazione, il cui contenuto – si legge nel comunicato – “rifletterà la visione dei problemi attuali del nostro tempo, le possibili vie per risolverli, nonché le intenzioni dei leader delle religioni mondiali, il loro appello alla comunità internazionale”. La Dichiarazione sarà consegnata come documento ufficiale alla 77a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Anche il Papa durante l’Angelus di domenica 11 settimana aveva preannunciato il suo viaggio: “Dopodomani partirò per un viaggio di tre giorni in Kazakistan, dove prenderò parte al Congresso dei capi delle religioni mondiali e tradizionali. Sarà un’occasione per incontrare tanti rappresentanti religiosi e dialogare da fratelli animati dal comune desiderio di pace: pace di cui il nostro mondo è assetato”, commenta il Pontefice.

Emblematico il nome dell’edificio che ospiterà la conferenza: “piramide della pace e della riconciliazione”, di certo un simbolismo che non celebra solamente il Kazakistan ma che dà adito a congetture anche le più estreme.

Redazione Desk
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