Come in Gomorra, le donne boss al vertice dell’Alleanza di Secondigliano

Le tre sorelle Aieta e Maria Licciardi, l’unica sfuggita all’operazione che ha portato a 126 arresti.

L’inchiesta che ha portato al maxi blitz di questa mattina ha confermato il ruolo apicale di quattro donne nell’Alleanza di Secondigliano.

Anche le donne erano a capo dell’Alleanza di Secondigliano: oggi, come ieri, l’inchiesta sulla federazione camorristica oggetto del maxi blitz di oggi, ha confermato il ruolo apicale delle tre sorelle Aieta (sposate con Edoardo Contini, Francesco Mallardo e Patrizio Bosti, ndr) e di Maria Licciardi (sorella del defunto boss Gennaro Licciardi e l’unica facente parte dei vertici ad essere sfuggita al blitz).

Non solo svolgevano il compito di tenere i contatti con i boss al 41bis ma prendevano decisioni importanti per la vita del potente cartello criminale che controllava le attività illecite in alcuni quartieri di Napoli e che avevano messo in piedi anche attraverso prestanome importanti attività imprenditoriali e commerciali in tutta Italia.

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