“I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani” è una rassegna di cinema di impegno sociale che le associazioni “ART TRE” e “Cinema e Diritti” hanno lanciato per la prima volta a Salerno, nel maggio del 2013, riscuotendo un buon successo di pubblico, ripetuto, nell’anno successivo, con maggiori consensi.
La struttura della rassegna di quest’anno è la stessa e ripercorre la formula sperimentata dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli di cui “Cinema e Diritti” è primo fondatore, un format che prevede proiezioni di opere audiovisive ispirate alla riflessione sui Diritti fondamentali, seguite da dibattiti sugli argomenti affrontati. Per tutto il mese di maggio, ogni giovedì sera, dalle 20 alle 22.30, verranno proposte una o due proiezioni, invitando i presenti a dialogare con gli autori e con i testimonial da cui essi scelgono di farsi accompagnare.
La sede ART TRE di vicolo san Bonosio 7, Salerno, opportunamente attrezzata con due proiettori che lavorano in parallelo nelle due sale adiacenti, offre ogni sera ospitalità a circa 50 spettatori che prendono visione delle opere proposte da “Cinema e Diritti” e, sollecitati dal clima confidenziale che si stabilisce con gli ospiti, approfondiscono con passione gli spunti proposti dai film.
Per il 2015, il programma dei “Giovedì” prevede, come sempre, una attenzione particolare verso giovani autori provenienti dalla Campania; i racconti esprimeranno il modo in cui la società affronta l’emigrazione giovanile, il disagio metropolitano e, in generale, le mutazioni globali e il loro riflesso sul nostro contesto geografico. In particolare, nel corso dello scorso anno, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli è stato ospite del Forum Universale delle Culture di Napoli con un’edizione speciale che ha visto 40 registi dei Paesi del Bacino Mediterraneo, attivisti e filmmaker protagonisti delle rivoluzioni pacifiche della primavera araba e della stagione delle lotte in Spagna, Turchia, Balcani, Grecia etc. Di questo e di altro si parlerà nei “Giovedì” salernitani, attraverso storie di vite vissute.
La proposta 2015 presenterà i lavori di Piero Cannizzaro (una favola contadina vera, nel cuore del Cilento), Irene Ammaturo (Salerno raccontata dagli occhi dei giovani che cercano risposte per il proprio futuro), Marco Rossano (l’emigrazione giovanile in Spagna, ma anche la salute mentale) e Romano Montesarchio (la vita abusiva ai margini della metropoli partenopea). Tranne Cannizzaro, che offrirà lo spunto a Slow Food Campania di parlare dell’Expo e del diritto al cibo equo, giusto e sano, siamo in presenza di tre registi emergenti campani che hanno sviluppato, negli ultimi anni, proposte di cinema documentario molto singolari, offrendo sguardi originali su una regione che vive una condizione di profonda precarietà.
Il Cinema dei Diritti Umani aiuterà a riflettere sul senso delle trasformazioni di questi anni. Il Cinema dei Diritti Umani non ha padroni e non fa pagare biglietti, arriva dritto al cuore e alla mente; nelle serate si troverà la voce dei protagonisti e la loro voglia di trasmettere il valore della ricerca attraverso le immagini e, per concludere, tarallucci e vino e un po’ di musica per dare appuntamento alla prossima.
This post was published on Mag 5, 2015 20:01
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