”Chiedo scusa, perdono, a tutti i familiari delle vittime, a cui ho creato tanto dolore e tanto dispiacere”. Passamontagna nero e occhiali scuri a nascondere il volto ”per motivi di sicurezza”, Giovanni Brusca chiede ”perdono” in una intervista del 2016 con il regista-documentarista francese Mosco Levi Boucault per il film ‘Corleone’, che racconta attraverso interviste e filmati d’archivio l’ascesa di Totò Riina ai vertici di Cosa nostra. Le dichiarazioni in video di Brusca sono diffuse dai siti del Corriere della Sera e della Stampa.
”Ho cercato di dare il mio contributo, il più possibile – aggiunge il killer che azionò il telecomando per la strage di Capaci riferendosi al suo essere diventato collaboratore di giustizia – e dare un minimo di spiegazione ai tanti che cercano verità e giustizia. E chiedo scusa principalmente a mia moglie e a mio figlio che per causa mia hanno sofferto e stanno pagando anche indirettamente quelle che sono state le mie scelte di vita, prima da mafioso e poi da collaboratore di giustizia perché, purtroppo, nel nostro Paese chi collabora con la giustizia viene sempre denigrato, disprezzato. Credo, invece, che sia una scelta di vita importantissima, morale, giudiziaria ma soprattutto umana perché consente di mettere fine a questo, che io chiamo Cosa nostra, una catena e una fabbrica di morte, né più né meno. Un’agonia continua”.
This post was published on Giu 3, 2021 12:06
Venerdì 25 settembre, alle ore 20, al Teatro Trianon Viviani va in scena in prima…
Dal 24 settembre al 18 ottobre 2026, la rassegna multidisciplinare porta spettacoli e un laboratorio…
Tutto pronto per la quarta edizione di “Pianura Opera House”, rassegna organizzata dal Teatro Stabile…
Sabato 26 settembre apertura a Pignataro Maggiore con Paolo Siani, per lotta contro cyberbullismo Sabato…
Giovedì 24 settembre alle 18.30 a Napoli la prima presentazione del nuovo romanzo pubblicato da…
Dal 25 al 27 settembre la personale “Il pregiatissimo segno” approda nei Campi Flegrei dopo…