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Da Giffoni l’osservatorio dei festival per fare l’Italia più bella

A sottolineare lo spirito di un’iniziativa voluta da Giffoni per provare a costruire una rete e far ripartire l’Italia della cultura, è stato Jacopo Gubitosi

È la vittoria delle periferie. Anche le grandi città avranno bisogno di attingere a questa forza. Le realtà locali meritano di emergere e di essere patrimonio nazionale e internazionale. Non facciamoci trovare impreparati, noi saremo al vostro fianco“. Questo l’appello del fondatore e direttore di Giffoni Claudio Gubitosi al termine della tre giorni che ha visto protagonisti oltre duecento direttori e organizzatori di cento festival e rassegne cinematografiche italiane.

A sottolineare lo spirito di un’iniziativa fortemente voluta da Giffoni per provare a costruire una rete e far ripartire insieme l’Italia della cultura, è stato Jacopo Gubitosi, managing director: “Da oggi qualcosa è cambiato. Finalmente potremo collaborare concretamente e fattivamente. Ci saranno nuove occasioni per approfondire quanto di buono è emerso in questi giorni. Ho seguito con interesse tutti gli interventi”.

“Dalle vostre parole è emersa come un’urgenza, quella di condividere esperienze e sottrarre così spazio alla solitudine. Ci accomuna la passione per il cinema, ci accomuna la voglia di fare del cinema uno strumento di crescita culturale e sociale.

Sono certo che insieme potremo fare grandi cose. Giffoni ha voluto tutto questo per spirito di servizio, senza nessuna altra ambizione“.

Dalla tre giorni non nasceranno infatti associazioni, “ma un osservatorio che ci metterà ancora di più nella condizione di esercitare i nostri diritti all’interno del sistema Paese, dove nessuno ha una titolarità esclusiva, ma tutti lavorano insieme per fare più bella e più ricca la nostra Italia“. (Al via il Campania Teatro Festival: 8 palchi a Capodimonte)

This post was published on Giu 14, 2021 10:54

Gabriella Monaco

Laureata in 'Lettere Moderne', appassionata di Scrittura e Arte in ogni loro forma. Con il cuore diviso per il 33% a Napoli, il 33% in Sicilia, il 33% in Francia... L'altro 1% prima o poi dovrò decidermi a cercarlo...

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