Vistisi accerchiati dai carabinieri che avevano circondato la zona, hanno tentato la fuga lanciandosi dal primo piano di un appartamento sito a Fuorigrotta, a Napoli, ma è andata male a M.G., 36 anni, a C.M., di due anni più giovane. In casa nascondevano un chilo di cocaina.
I fatti: è tarda serata in via Campegna, e i militari del Nucleo Investigativo di Napoli bussano alla porta di un appartamento al primo piano di una palazzina del rione a ridosso del vecchio arsenale dell’esercito. Hanno circondato lo stabile, impossibile fuggire. Quando i due sentono i colpi sulla porta blindata accompagnati dalla parola “Carabinieri” capiscono che non c’è tempo per riflettere. Devono nascondere quel chilo di cocaina, evitare l’arresto e il sequestro.
Così G. punta alla finestra, la spalanca e prima lancia oltre mille dosi. Poi si lancia anche lui. Ad agguantare l’involucro i carabinieri, già posizionati in ogni angolo. Tra le loro braccia cade anche l’uomo. Per lui non un atterraggio morbido. Si rompe il braccio e si provoca un trauma cranico. Per lui una corsa in ospedale e poi le manette. Stessa sorte per C.M.
In casa non solo droga ma anche 50mila euro in contanti, molti di questi nascosti sotto il materasso in camera da letto. Il Gip si pronuncerà sull’arresto.
This post was published on Mar 8, 2023 15:20
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