La tragedia del piccolo Francesco Paolillo, di soli 14 anni, si consumò nel 25 ottobre del 2005, quando il ragazzino perse la vita in seguito ad una caduta dal sesto piano di un palazzo in costruzione, nel quartiere di Ponticelli.
Il palazzo che è stato scena della disgrazia si trovava in un cantiere del tutto abbandonato, pericoloso e mai messo in sicurezza, segnalato più di una volta alle autorità e in cui i bambini della zona erano soliti andare a giocare, così come Francesco che quel giorno, per aiutare un amico che aveva difficoltà a scendere dalla parete su cui si era arrampicato per giocare, ha messo un piede in fallo ed è precipitato nel vano destinato all’ascensore. Francesco Paolillo è rimasto cosciente e immobile per ben trenta minuti, fino all’arrivo dei soccorsi, per poi morire poche ore dopo all’Ospedale San Giovanni Bosco.
Dopo la morte del ragazzino, la sua famiglia e le persone del suo quartiere hanno intrapreso una battaglia per fare in modo che quel cantiere così pericoloso fosse eliminato una volta per tutte. Per far sì che i bambini avessero un altro luogo, di certo più sicuro, per giocare, nel 2007 fu costruito un parco giochi nel quartiere e fu intitolato a Francesco Paolillo.
Per i primi tempi, il parco era stato affidato al padre del ragazzo che se ne prendeva cura gestendo il tutto ma, successivamente, l’area giochi passò nelle mani del Comune di Napoli che ha lasciato che il parco cadesse nel degrado più totale, tra giochi rotti, aree pericolanti, campo di calcio non più agibile e erbacce mai più potate. Da area sicura a posto pericoloso per chiunque!
This post was published on Dic 15, 2016 21:54
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