A circa 20 giorni dal “Kiss me day” di piazza Dante, una manifestazione indetta dalle associazioni Lgbt per contrastare il fenomeno dell’omofobia, impazza ancora una furiosa polemica. Il leader dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha denunciato alla procura della Repubblica un uomo che lo ha pesantemente insultato su Facebook e su Twitter. L’uomo si è presentato come avvocato e avrebbe definito Borrelli, stando a quanto denunciato, un “noto frequentatore di prostitute, picchiatori e politici collusi”. Molto probabilmente l’insultatore non ha gradito la presenza della nota pornostar Valentina Nappi e di tanti esponenti del mondo Lgbt che sono scesi in piazza a seguito dell’aggressione contro due ragazzi omosessuali “colpevoli” di essersi baciati.
Nei giorni immediatamente successivi alla manifestazione il profilo Facebook di Borrelli era stato preso di mira da un altro molestatore che aveva pesantemente insultato il giornalista auto definendosi “sentinella di Dio”. L’episodio ha inevitabilmente messo a nudo una delle carenze dei social network. Il tema della sicurezza è, infatti, particolarmente sentito. Sono all’ordine del giorno le denunce contro i profili cosiddetti “fake”. Nomi e foto fasulle caricate ad hoc per creare falsi profili con i quali “divertirsi” a insultare deliberatamente gli altri utenti. Una delle vittime illustri di questo gioco è stata, recentemente, la ex senatrice Graziella Pagano.
Borrelli ha incassato la solidarietà di personaggi del mondo politico e dello spettacolo. Gianni Simioli conduttore del noto programma radiofonico “la radiazza”, ha mostrato la propria vicinanza al giornalista che ormai da anni collabora nella conduzione del programma radiofonico di Radio Marte: “Purtroppo questi episodi – ha raccontato Simioli – sono all’ordine del giorno e qualche volta si tratta di persone pericolose. Chiunque si espone pubblicamente per battaglie sociali – continua il conduttore – viene messo sotto attacco da profili spesso finti che si sentono autorizzati a insultare e diffamare le persone. Francesco ha la nostra piena solidarietà anche perchè spesso questi stalker del web diventano molto pericolosi e violenti. Sono arrivati al punto di rendere noto il suo indirizzo privato e questo è davvero preoccupante”.
This post was published on Dic 19, 2014 20:26
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