Cultura

Fenice Festival 2025, Napoli celebra le sue donne simbolo dal Viceregno alla Rivoluzione del 1799

Dal 2 al 19 ottobre spettacoli, musica e incontri tra Sant’Anna alle Paludi, Rione Luzzatti e Sant’Erasmo ai Granili. Un’edizione tutta al femminile dedicata a Adriana Basile, Giulia De Caro ed Eleonora Pimentel Fonseca.

Torna il Fenice Festival, alla sua seconda edizione, con un programma ricco di eventi che celebra la grandezza culturale di Napoli in un viaggio attraverso i secoli, dal Viceregno spagnolo alla Rivoluzione del 1799, in occasione dei 2500 anni di Partenope.

Il Fenice Festival è promosso dall’Associazione Maria Malibran, con il contributo di artiste e artisti di grande rilievo della scena napoletana, tra cui Antonella Morea, le Ebbanesis, e tanti altri talenti coinvolti in un progetto che è, prima di tutto, un atto d’amore per Napoli e la sua storia.

L’evento rientra nella quarta edizione di “Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica”, il grande progetto di teatro, musica e danza promosso dal Comune di Napoli e finanziato dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

Un’edizione tutta al femminile, che rende omaggio a tre straordinarie figure napoletane: Adriana Basile, Giulia De Caro ed Eleonora Pimentel Fonseca.

Donne visionarie e coraggiose, simbolo di arte, passione civile e resistenza, le tre protagoniste incarnano l’anima profonda di una Napoli creativa, colta e rivoluzionaria:

Adriana Basile, celebre musicista e poetessa del Seicento, fu la musa ispiratrice di Giovanbattista Basile, protagonista della vita artistica alla corte dei viceré spagnoli. Giulia De Caro, attrice carismatica e libera pensatrice, fu una delle prime donne a calcare il palcoscenico in un’epoca che relegava le donne al silenzio. Eleonora Pimentel Fonseca, eroina della Repubblica Partenopea, fu intellettuale e giornalista rivoluzionaria: la sua voce, con Il Monitore Napoletano, ancora oggi risuona come simbolo di giustizia e libertà.

Il Fenice Festival si svolge nei luoghi simbolici della IV Municipalità, trasformandoli in presìdi culturali vivi e partecipati. Il progetto coinvolge attivamente i giovani del territorio – in particolare quelli provenienti da contesti fragili – in percorsi professionalizzanti con l’obiettivo di contrastare la disoccupazione giovanile, rafforzare la rete territoriale e costruire una comunità artistica intergenerazionale.

Il 2 ottobre alle 19:00 nella chiesa di Sant’Anna alle Paludi va in scena “L’Età Vicereale – Le muse napoletane di Giovanbattista Basile” con Patrizia Spinosi, attrice – Le Ebbanesis – duo vocale e Le Ali (Raffaella e Andrea Ambrosino) – duo vocale.

Il programma continua il 10 ottobre alle 19:00 nella Chiesa della Sacra Famiglia – Rione Luzzatti con “Il secolo d’oro – Il Genio di Partenope, La Gloria del Sebeto, il Piacere di Mergellina” che vede in scena: Antonella Morea – attrice, Raffaella Ambrosino – soprano, Andrea Ambrosino – controtenore e Ensemble Maria Malibran. Le coreografie sono di Irma Cardano.

17 ottobre alle 18:30 nella Chiesa di Sant’Erasmo ai Granili si terrà il convegno “Eredità e Resistenza: Il Pensiero di Adriana Basile, Giulia De Caro ed Eleonora Pimentel Fonseca” dove interverranno: Mons. Doriano Vincenzo De Luca – Direttore “Nuova Stagione”, Dario Ascoli – critico musicale, Corriere del Mezzogiorno, dott.ssa Maria Di Mauro – Procuratore aggiunto, Tribunale Napoli Nord, Adriana Valerio – storica e teologa, Raffaella Ambrosino – Presidente associazione Maria Malibran, Viola Ardone-scrittrice, Modera al giornalista Elena Scarici.

Il festival termina il 19 ottobre alle 19:00 nella chiesa di Sant’Anna alle Paludi

Con “La Rivoluzione Napoletana – Il Resto di Niente, Eleonora Pimentel Fonseca e i Pittagorici di Paisiello” con Ottavia Fusco Squittieri – attrice, Raffaella Ambrosino – soprano, il coro A.M.I. e l’Ensemble Maria Malibran. Le coreografie sono di Ester Ambrosino – Tanztheater.

La cultura napoletana, con la sua straordinaria stratificazione storica, artistica e popolare, rappresenta un patrimonio identitario di valore universale. Napoli è da sempre crocevia di civiltà, fucina di linguaggi espressivi, laboratorio di pensiero e di bellezza. Con il Fenice Festival, questa eredità millenaria si rinnova e si mette al servizio della comunità, diventando strumento di crescita, riscatto e partecipazione.

Attraverso spettacoli, musica, teatro e incontri di approfondimento, il Festival intende restituire centralità a queste figure femminili spesso dimenticate, proponendo una riflessione contemporanea sull’identità partenopea e sul ruolo della cultura come strumento di emancipazione.

Elemento distintivo di questa edizione sono le attività collaterali, con tre laboratori artistici gratuiti pensati per coinvolgere bambini e ragazzi in un’esperienza partecipativa e formativa. I laboratori si terranno presso l’Oratorio della Chiesa di Sant’Anna alle Paludi, ogni sabato di ottobre (4, 11, 18, 25 ottobre 2025), dalle 15:00 alle 18:00:

Laboratorio di Canto Corale A.M.I. – condotto da Raffaella Ambrosino, valorizza la voce come strumento di inclusione e di espressione collettiva.

Laboratorio di Trucco e Costume – a cura di Daniele Nicoletti, offre un viaggio nella magia della trasformazione scenica e nella costruzione del personaggio.

Laboratorio di Danza Popolare – guidato da Raffaella Vacca, restituisce ritmo, movimento ed energia delle tradizioni coreutiche del Sud Italia.

Queste attività rappresentano un ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, e intendono stimolare nei giovani la scoperta delle arti performative, alimentando senso di appartenenza e creatività.

Ogni serata è dedicata al popolo palestinese, alle donne, in particolare, ai bambini.

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione alla mail:

associazione.malibran@gmail.com

This post was published on Set 25, 2025 15:08

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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