FCA-RENAULT L’ITALIA RITIRA LA SUA PROPOSTA DI NOZZE

C’è uno stop al matrimonio Fca-Renault. Il consiglio di amministrazione della casa automobilistica francese, dopo circa sei ore di discussioni, conclude con un rinvio sulla proposta avanzata da Fiat Chrysler di fusione alla pari. In questo modo FCA ha ritirato con effetto immediato, la sua proposta di fusione con il gruppo Renault. Saltano così le nozze tra Fiat e i francesi. Secondo FCA, le condizioni politiche attuali in Francia non consentono l’operazione e per questo ha ritirato l’offerta di fusione da 30 miliardi. FCA continua a essere convinta della stringente logica evolutiva di una proposta, che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata.

Martedì scorso, il gruppo francese avrebbe chiesto a FCA un adeguamento dei rapporti di concambio: una proposta che puntava a valorizzare Renault, ma un accordo comunque era stato trovato. Il gruppo Renault esprime la sua delusione, dopo il fallimento del progetto di fusione con Fiat Chrysler, ma le trattative tra FCA e Renault potrebbero riprendere nei prossimi tempi. Ha affermato il ministro francese Gérald Darmanin: “Non bisogna chiudere la porta, bisogna continuare a lavorare”. Il ministro dell’Economia e delle Finanze francese Bruno Le Maire ha concluso invece: “Vogliamo questa fusione, ci dobbiamo prendere il tempo sufficiente perché le cose siano fatte in modo giusto”.

Il consiglio di amministrazione di Renault, per il secondo giorno consecutivo alle porte di Parigi, dopo sei ore di discussione, ha fatto sapere di non essere in grado di prendere una decisione. A indurre verso questa decisione, ha contribuito anche Nissan, con un atteggiamento sfavorevole all’operazione, che avrebbe messo a repentaglio l’alleanza con il gruppo francese. Le nozze saltate intanto hanno portato al crollo del titolo del gruppo Boulogne-Billancourt che cedeva oltre il 7% in apertura di Borsa a Parigi, mentre Fiat Chrysler dopo un’apertura in netto calo a Piazza Affari ha azzerato le perdite e preso il via al rialzo.

Antonio Del Prete

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