Sottraevano ricette ‘in bianco‘ da uno studio di un medico di base di Napoli. Poi, in un centro diagnostico, dopo averle compilate, sottoscritte e corredate di pareri medici specialistici – tutto falso e ai danni di ignari pazienti e medici – inviavano le ricette all’Asl di Napoli per ottenere rimborsi per prestazioni che in realtà non venivano mai eseguite. E’ così che due donne hanno messo in atto una vera e propria truffa al sistema sanitario: 80mila euro il danno calcolato all’erario. Per le due donne sono scattati i domiciliati; disposto anche un sequestro.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, durante il 2016 le due donne – un’ex assistente di un medico di base ed un’amministratrice di un centro diagnostico – sono riuscite ad ottenere rimborsi per prestazioni inesistenti. Sottratte, dall’assistente del medico, numerose ricette “in bianco” dallo studio di un medico di base di Napoli; poi l’amministratrice le inviava all’Asl: gli esami erano selezionati tra quelli più costosi.
This post was published on Lug 12, 2018 11:07
Crisi del Gdp di Caserta. La Sinergia tra il Coa di Smcv e la Presidenza…
Ancora un episodio di violenza domestica nel Casertano. A San Nicola La Strada i carabinieri…
Nel weekend del 30 e del 31 maggio, sarà esplorato insieme il mondo dell’alimentazione, del…
Piazza Garibaldi si prepara a una nuova trasformazione. Nel cuore dell’area della stazione centrale saranno…
Giudice di Pace di Caserta, il lungo lavoro della Presidente l'Avv. Angela Del Vecchio del…
Sabato 30 e domenica 31 maggio al Teatro Sala Molière di Pozzuoli va in scena…