Enrico Letta: Alitalia non si svende

C’è di mezzo la dignità del Paese, il gruppo Poste arriva in aiuto con 75 milioni all’aumento di capitale da 300 milioni

di Redazione

Per portare nuovamente in auge la compagnia aerea nazionale Alitalia, caduta da qualche tempo in un inesorabile declino, e ridisporla sul mercato il premier Enrico Letta sta analizzando tutte le soluzioni possibili per individuare il giusto partner allo scopo di risanare il problema attraverso un nuovo progetto industriale.

Letta decide così di incontrare l’ad delle Poste Massimo Sarmi. Quest’ultimo è giunto ieri sera a Palazzo Chigi. In seguito ad una lunga discussione si è arrivata alla conclusione che le Poste garantirebbero, attraverso la compagnia aerea controllata Air Mistral, la condivisione di infrastrutture logistiche, informatiche e di controllo. Letta infine, decide di imporre un obiettivo ambizioso: quello di non svendere Alitalia ma rilanciarla facendo fare a ciascun attore, anche gli attuali azionisti, la sua parte per bene e fino in fondo. “C’è di mezzo la dignità del paese”, avrebbe detto a tutti i suoi interlocutori.

Il governo quindi si fa garante per dare fiducia agli azionisti e rende così la compagnia aerea nuovamente competitiva sul mercato. L’Alitalia ritorna ad essere un’azienda in grado di confrontarsi con le altre e potrà contare sull’immissione di capitali per un valore di 300 milioni, di cui 75 provenienti dalle Poste, 150 da privati, e con altre formule comprese le obbligazioni azionarie.

11 Ottobre 2013

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