Secondo l’ultimo rapporto della Direzione Nazionale Antimafia, a Napoli, con le ultime attività antimafia, si è arrivato al punto di azzerare o quanto meno indebolire fortemente i clan storici di camorra, orfani di quasi tutti i loro uomini di spicco, tratti in arresto. Con la conseguenza che in città è scoppiata una faida sanguinosa tra le nuove leve.
Dei veri e propri vuoti di potere si legge nel dossier della DNA. “Giovani generazioni di camorristi – scrivono – stanno cercando di occupare, con metodi violenti e senza la capacità di misurare il rapporto tra benefici e costi delle proprie azioni criminali, se non altro sotto il profilo della loro capacità di determinare una particolare reazione delle istituzioni statali. La fibrillazione criminale si registra sia nelle periferie urbane che nel cuore cittadino. I protagonisti? killer giovanissimi che si caratterizzano per la particolare ferocia che esprimono ed agiscono al di fuori di ogni regola”.
Stando ai dati che si leggono nel dossier della Direzione Nazionale Antimafia, tra il primo luglio 2014 e il 30 giugno 2015, gli omicidi commessi in città sono stati 22, più altri 23 tentati omicidi. La zona più calda è senza dubbio il centro storico di Napoli. “La camorra ancora presenta profili omicidiari preoccupanti”, ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.
This post was published on Mar 3, 2016 16:35
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