domenica, Giugno 16, 2024
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Dieci borse da mille euro per tesi sulla Federico II di Napoli: ecco il premio ‘Lictera Generalis’

Presentato alla Federico II il premio ‘Lictera Generalis’: 10 borse del valore di mille euro ciascuna per tesi di laurea triennale o magistrale in qualsiasi disciplina avente ad oggetto il ruolo, la funzione e la storia dell’Università degli studi di Napoli Federico II quale istituzione culturale, nel contesto della ricorrenza degli 800 anni dalla sua fondazione e che contempli il significato di tale ricorrenza nell’ambito della propria ricerca. Al Premio, istituito dal Club Campi Flegrei Cuma Comitato 800 in collaborazione con fondazione Distretto 108ya e con il patrocinio morale dell’ateneo, si accede attraverso bando e possono partecipare alla selezione quanti conseguono il titolo nei limiti di durata ordinaria del proprio corso di laurea ed entro la scadenza del 31 marzo 2024. Si può concorrere anche se studenti di altri atenei italiani. Hanno illustrato l’iniziativa il governatore Distretto Lions108ya Francesco Scarpino e il coordinatore Comitato 800 Luciano Schifone, introdotti dal rettore Matteo Lorito, che ha sottolineato che l’apertura del bando anche a studenti di altre università rientra nella politica federiciana dell’inclusione.

“È un’iniziativa di grande rilevanza perché nasce dalla collaborazione tra l’ateneo e un’importante realtà che da sempre si occupa della promozione della cultura e di quei valori fondativi anche della nostra istituzione quali l’inclusione, il sostegno ai giovani, la volontà di fare in modo che la cultura venga sviluppata e promulgata e diventi un patrimonio di tutti – ha evidenziato Lorito -. Ed è una scelta di passione che ben si collega con un’altra iniziativa che stiamo portando avanti: l’istituzione del museo federiciano che deve diventare un patrimonio delle persone, della città. Federico II, oltre ad avere una corte multietnica e multilinguistica dove si parlava il greco, il latino, l’arabo, il proto-italiano, l’ebraico, aveva anche l’idea di sostenere non solo la formazione di coloro che dovevano governare il Regno, ma anche di sostenere la cultura come forma di riscatto sociale, la cultura come nobiltà da acquisire attraverso l’impegno e non per stirpe. Nella lettera, Federico II addirittura proibisce agli studenti di andare a studiare fuori dal Regno, risolvendo, per così dire, quella che oggi è la fuga di cervelli”.

“Vorrei ricordare – ha aggiunto Lorito – che quando è avvenuta l’unità d’Italia, dei 16mila studenti iscritti alle università di tutto il Regno, 9mila erano iscritti a Napoli, il 60%, cioè la stragrande maggioranza degli studenti, mentre il restante era distribuito nel resto del Regno: Bologna, Padova, Milano e altre università. Al momento dell’unità d’Italia, il regno delle due Sicilie, il Meridione si trovava in un momento culturale straordinario, più evoluto e più inclusivo delle altre realtà che poi hanno costituito la nostra nazione unificata. Anche questo è un merito di quello che ha fatto Federico II con la nostra università”. Il governatore Francesco Scarpino, nel suo saluto introduttivo, ha preso un impegno che va oltre il Premio: “Il nostro compito – ha detto – non si ferma al contributo economico, ma andrà oltre per garantire un’occupazione per i 10 ragazzi di eccellenza, per fare eccellenza sul nostro territorio e non più su altri territori”.

Il coordinatore del Comitato, Luciano Schifone, è entrato nel merito dell’iniziativa: “Il Club ‘Campi Flegrei-Cuma’ ha deciso di partecipare alle celebrazioni della Federico II del 5 giugno 2024 e per questo ha costituito il Comitato 800 che darà luogo a una serie di iniziative con il patrocinio della Federico II e con la collaborazione del Distretto 108ya e della Fondazione del Distretto 108ya – ha spiegato -. Oggi si presenta un bando volto a selezionare 10 tesi di laurea che saranno incentrate sugli 800 anni della Federico II, sulla storia straordinaria della prima università statale d’Italia. Ci sono altre università con qualche anno in più, come Bologna e Padova, ma di origine e impostazione privata o ecclesiastica. È la prima università pubblica e laica, nata da una intuizione estremamente moderna dell’Imperatore Federico II che da Siracusa pensa alla creazione di una università per formare la classe dirigente per assistere lo Stato ed individua Napoli attraverso la Lictera Generalis. È questo un motivo di grande orgoglio per tutti noi. Il bando prende il nome proprio da questo documento e si rivolge sia a lauree triennali che magistrali per dare ampio spazio a tutti gli studenti universitari ed accoglie anche studenti non federiciani”. Il bando è consultabile sul sito della Federico II e sul sito del Distretto Lions 108ya.

Redazione Desk
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