Dopo tanti anni di studio, stress, e perché no, spensieratezza, arriva per tutti gli universitari il fatidico giorno del “Per il potere conferitomi dal magnifico rettore, la dichiaro dottore”. Quindi si diventa Dottori e Dottoresse, felici di aver raggiunto il traguardo da sempre ambito. Inizia così il breve periodo euforico di libertà assoluta, la liberazione, il continuo susseguirsi di festeggiamenti e notti brave con gli amici.
Ed ecco che d’improvviso, dopo l’ennesimo brindisi, avviene la presa di coscienza: “che faccio ora della mia vita?”
Iniziano una serie di mattinate senza sveglia, giornate intere scandite da serie TV, film, social network, chiacchiere sui massimi sistemi della vita con chiunque (chiunque ai tuoi occhi è migliore di te). Cresce sempre più il senso di inadeguatezza. Non sei più uno studente che può sollazzarsi una sera si e l’altra pure (oltretutto non hai neanche i soldi per poterlo fare), ma non sei neanche un professionista che ha degli impegni da rispettare. L’unica certezza che ti resta è che tutto è incredibilmente cambiato e tu sei solo un misero neolaureato come tanti altri. Tutte le tue aspirazioni improvvisamente sono infondate o impossibili da raggiungere. La vita diventa ingiusta e senza senso.
Ma la speranza è sempre l’ultima a morire! La depressione post laurea si vince solo reagendo alla vita con lo spirito giusto!
Arriva quindi la fase del riscatto, dove sei convinto che puoi farcela. Ed ecco che si avviano lunghe giornate passate al computer alla ricerca del curriculum vitae perfetto. Solo dopo aver speso ore ed ore alla ricerca della foto giusta, della descrizione perfetta ed enfatizzata di se stessi e di tutte le esperienza accumulate, finalmente si parte… Via con le candidature spontanee, stage, concorsi, tirocini, Linkedin e chi più ne ha ne metta.
Dopo mesi di silenzio e sensazione di nullità arriva il momento delle risposte: “Abbiamo visionato il suo curriculum vorremmo incontrarla”. Ed ecco una nuova fase: i colloqui.
L’adrenalina dei primi colloqui, la scelta dell’abbigliamento giusto, le prove della stretta di mano, momenti davvero entusiasmanti per i neolaureati. Purtroppo a togliere la carica ci pensano tutti i “le faremo sapere” che in realtà mai si sapranno.
Ma dopo depressione, attese infinite e voglia di andare a cogliere la frutta arriva per tutti il giorno in cui si è finalmente scelti! Ma è questo il momento più difficile: per la prima volta si avverte la sensazione del definitivo.
“Ma davvero voglio fare questo nella vita?”, “voglio restare nella mia città?” oppure “ voglio davvero trasferirmi?”.
Tranquilli! Il vuoto post laurea è anch’ esso una tappa della vita, quasi un trampolino di lancio. Bisogna eliminare la fobia del “definitivo” e mettersi alla prova con tutte le possibilità offerte e non aver paura di cambiare.
Dopo tutto, i cambiamenti non sono la prova che la vita va avanti? Provaci!
Marina Palumbo
This post was published on Lug 17, 2017 12:38
Il nuovo album del cantautore SANTACHIARA è concept che oscilla tra riflessione sociale e ricerca…
Che la festa abbia inizio! A Rimini si fa danza in una giornata all’insegna della…
Napoli si prepara a vivere cinque giorni all’insegna della dolcezza, del gusto e dell’artigianato di…
Il romanzo di Anna Copertino dedicato a Simonetta Lamberti è una testimonianza civile e poetica…
Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, all’Antica librOsteria di piazza Dante, la presentazione del…
La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai non vedenti e agli ipovedenti il 17 marzo…