Decadenza Cavaliere: Giunta decide per voto a scrutinio palese

Voto sullo status parlamentare e non sulla persona

Voto sullo status parlamentare e non sulla persona

di Redazione

Vittoria! Con il voto palese la stella della trasparenza illumina il buio del Senato. Senatore Berlusconi è giunta l’ora che si rispetti la legge”, queste le parole del movimento 5 stelle in merito al voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi.

La Giunta per il Regolamento del Senato ha deciso di votare a scrutinio palese sulla decadenza in quanto non si tratta di un voto sulla persona, ma sull’integrità del Plenum del Senato ed è passato con sette voti a favore e sei contrari. Il deputato Karl Zeller ha votato a favore del voto segreto.

Non mancano polemiche sulla scelta della Giunta. Renato Brunetta infatti: “decisione assurda e senza precedenti contro Berlusconi. Una decisione contra personam, inaccettabile”. Schifani: “pagina buia per le regole parlamentari”. Carfagna: “inaudito”. Capezzone: “Il Pd sceglie la barbarie“.

Quello sulla decadenza di Berlusconi non sarà un voto sulla persona, ma sul suo status di parlamentare. Pertanto non sarà necessario il voto segreto“, aveva affermato Linda Lanzillotta (Sc) in una pausa dei lavori della Giunta per il regolamento. “Non reinterpretiamo regolamento perché è la prima volta che si applica legge Severino“.

Il vice premier Angelino Alfano invece sostiene che “la decisione di Sc e Pd di sostenere il voto palese col M5S è la violazione del principio di civiltà che regola, da decenni, il voto sulle singole persone e i loro diritti soggettivi. E ora, innanzitutto in sede parlamentare, lì dove si è consumato il sopruso, sarà battaglia per ripristinare il diritto alla democrazia

Infine Guglielmo Epifani cerca di riportare l’ordine dicendo: “rispetto e comprensione per la scelta della Giunta. Basta polemiche che vanno oltre ogni limite. La l. Severino è una legge perfettamente costituzionale che va applicata, così come è avvenuto nei trentasette casi precedenti. Si abbassino quindi i toni e si ricordi che la giustizia deve essere uguale per tutti“.

30 ottobre 2013

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