“Non ci facciamo impressionare ed intimidire da queste imbecillità. Verranno querelati per diffamazione. Queste sono azioni di plebeismo e camorrismo. Tentativi di sabotaggio del nostro lavoro, messe in atto per fare provocazione. Coinvolti anche i miei familiari e mio figlio. Ho già detto a questi signori che se vogliono fermarmi devono spararmi alla testa“. Così il governatore Vincenzo De Luca dopo il lancio di sacchetti di spazzatura da parte dei centri sociali.
Il governatore poi torna sull’inchiesta di Fanpage. “E’ stato ingaggiato un camorrista che attraverso il commercialista di famiglia ha fissato con mio figlio un incontro. Nell’incontro doveva dire come ha detto solo due parole precise: ecoballe e 15%. Mio figlio non c’entra. Questi sono squadristi che in piena campagna elettorale e a dieci giorni dalle elezioni hanno messo su un’azione infernale. E questa mattina è stata fatta un’azione solo per dare titoli alle agenzie ed ai giornali su De Luca“.
This post was published on Feb 28, 2018 17:45
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