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De Luca: “Siamo pronti a chiedere la limitazione della mobilità interregionale”

Le dichiarazioni del governatore Vincenzo De Luca nel corso della diretta social settimanale

Le dichiarazioni del governatore Vincenzo De Luca nel corso della diretta social settimanale

A fine agosto vedremo se chiedere al Governo di limitare o meno la mobilita’ interregionale“. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social settimanale per fare il punto della situazione sull’emergenza epidemiologica. La ripresa dei contagi in Italia e’ dovuta per il governatore “al rilassamento generale che si e’ registrato nel nostro Paese, soprattutto in alcuni settori delle attivita’ economiche legate al tempo libero con episodi di non rispetto delle norme di sicurezza, con assembramenti con migliaia di giovani“. E poi da “una scelta sbagliata del governo di apertura totale delle frontiere in uscita e in entrata senza nessun controllo. Credo che questa scelta abbia penalizzato il nostro Paese“.

Ci dobbiamo preparare – ha proseguito il governatore campano – ad accogliere pazienti sintomatici e quindi a riaprire le strutture sanitarie. Da lunedì riapre il covid center di Napoli all’ospedale Loreto Mare. Non possiamo essere colti di sorpresa”.

Per il presidente della regione Campania, “il governo nazionale ha preso una decisione che appare incredibile e cioè rendere obbligatoria la mascherina dopo le 18. Come si può verificare, dopo quell’orario nessuno le indossa. Un elemento critico e che considero sconcertante è l’assoluta scomparsa delle forze dell’ordine rispetto alle ordinanze che vengono emesse – ha continuato De Luca – Se il governo decide di mettere in piedi dei controlli è bene, altrimenti è meglio non farle queste ordinanze“. Per il governatore “sarebbe stato preferibile non fare ordinanze ma controlli mirati sui locali che non rispettano le regione. Questa sarebbe stata una decisione più seria che soprattutto non ridicolizza lo Stato che se c’è, deve farsi rispettare“.

Sull’apertura dell’anno scolastico “viene detto che il controllo della temperature per gli alunni va fatto a casa. Contemporaneamente viene detto che se c’e’ qualche positivo in classe si chiude la scuola. Qui dovremmo fare commenti pesanti… Considero giusto e corretto che il controllo della temperatura agli alunni che vanno in classe sia fatto a scuola. Cosi’ come credo che debba essere garantito l’uso della mascherina agli alunni. Vorrei – ha aggiunto – che in questa materia ci fosse meno faciloneria di quanto non si e’ espresso dal ministero dell’Istruzione”.

Lo screening del personale scolastico sara’ in Italia su base volontaria? Una decisione assurda e demenziale. Non capisco perche’ i dipendenti pubblici devono avere il tesserino sanitario e il personale scolastico no. Ma come e’ possibile“. Per il governatore esiste anche un’altra criticita’ perche’ “se gli screening al personale scolastico devono avvenire con la collaborazione dei medici di famiglia, non tutte le associazioni che rappresentano la categoria hanno aderito, per cui – ha detto – noi come Regione Campania dovremo pensare a fare gli screening a quel personale che non viene preso in carico dai medici di famiglia“.

Oggi registriamo 68 contagi, di cui 14 a Napoli, 3 dall’estero, 6 contagi provenienti da strutture della Sardegna e 5 residenti: cioè 9 da fuori regione. Per quanto riguarda Caserta ci sono contagi da Spagna e Sardegna. L’Asl di Salerno ha rilevato contagi da Londra, Malta, Marocco e Valencia. – ha continuato il governatore – L’operazione che abbiamo messo in campo in Campania di controllo e filtro sta andando avanti bene”.

Avremo nei prossimi giorni da fare anche una campagna elettorale e, come sempre in campagna elettorale, dovrete assistere ad una quantita’ enorme di imbecillita’, di scemenze, di demagogia, di tentativi di diffamazione, tentativi di attivare iniziative giudiziarie, articoli falsi. Aspettatevi di tutto. Noi – ha aggiunto – non ci faremo distrarre neanche per un minuto rispetto ai due obiettivi che abbiamo: la sicurezza e il lavoro. Continueremo a lavorare senza preoccuparci delle stupidaggini”.

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