Cultura

Dal 23 ottobre la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo: il programma

Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievali, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per indagare le influenze di quel millennio sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026.

La Festa è stata anticipata da diversi appuntamenti di avvicinamento, tra cui “I racconti del Marchesato”, svoltisi in 13 Comuni del territorio (Casteldelfino, Piasco, Brossasco, Costigliole Saluzzo, Rossana, Venasca, Verzuolo, Manta, Lagnasco, Torre San Giorgio, Bagnolo Piemonte, Revello – con l’Abbazia di Staffarda – e Cardè), oltre che a Saluzzo.

Come ogni anno, un tema specifico caratterizza una parte del programma della Festa: quest’anno sarà sarà “A tavola nel Medioevo”, per riflettere su come il cibo e l’alimentazione non fossero solamente una necessità, ma anche elementi di distinzione sociale, e come la tavola rappresentasse sia un luogo di convivialità e uno spazio politico, attorno al quale si intessevano relazioni diplomatiche, sia l’ambiente in cui potevano maturare le rivolte popolari.

L’immersione nel Medioevo e nelle tracce che ancora lascia nel mondo contemporaneo prenderà forma nelle giornate della Festa attraverso un programma ricco e articolato, rivolto a tutte le età: presentazioni di romanzi e saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, visite guidate, momenti conviviali a tema, mostre e allestimenti, giochi di ruolo e attività ludiche a tema, laboratori per bambine e bambini. A queste iniziative si affiancano le proposte e la presenza di editori, librerie generaliste e antiquarie provenienti da diverse regioni italiane, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del pubblico.

La manifestazione si apre ufficialmente venerdì 23 ottobre con la lectio inaugurale di Jacopo Veneziani, storico dell’arte e tra i più noti divulgatori culturali italiani, dal titolo A tavola con l’arte. Cibo e convivialità dal Medioevo a oggi , un viaggio tra le opere d’arte, alla scoperta di come la tavola, il cibo e i momenti di condivisione siano stati rappresentati nei secoli, svelando i significati sociali, politici e culturali nascosti dietro ai capolavori artistici dal Medioevo ai giorni nostri.

Oltre a Jacopo Veneziani, saranno diversi gli autori e le autrici chiamati a raccontare il Medioevo e approfondire il tema dell’edizione 2026 attraverso lezioni e interventi che intrecciano storia, cultura, vita quotidiana e territorio. Ospite speciale inernazionale sarà Alberto Manguel , scrittore e studioso di origine argentina che ha dedicato la sua vita a promuovere la lettura e a rendere i libri accessibili a tutti: terrà la lectio magistralis Il “Didascalicon” di Ugo di San Vittore e le sue strategie per leggere bene. Il giornalista Stefano Nazzi, autore del seguitissimo podcast Indagini, si addentrerà negli aspetti più oscuri dell’epoca con l’intervento Efferati omicidi nel Medioevo, in cui ripercorrerà le vicende del serial killer francese Gilles de Rais vissuto nel Quattrocento. Beatrice Del Bo, medievista e co-curatrice della Festa, porterà il pubblico a tavola con la lectio Una sera in una taverna medievale tra frati e lasagne, un viaggio tra cibo, convivialità e vita quotidiana. Élisabeth Crouzet-Pavan, storica francese, terrà la lectio Il vaso di basilico sugli oggetti nel Medioevo, a partire dal saggio Une autre histoire de la Renaissance: Paroles d’objets (Albin Michel), una storia della cultura materiale attraverso gli oggetti, osservati nella loro funzione, nella loro circolazione e nelle relazioni sociali che contribuiscono a creare. L’artista Franco Giletta rivolgerà lo sguardo al territorio con l’intervento Arte e cibo nel Marchesato di Saluzzo, dedicato al rapporto tra cultura, rappresentazione artistica e tradizioni del Marchesato.

Tra gli altri ospiti in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre: il comico e conduttore radiofonico Saverio Raimondo con il romanzo Annus Horribilis (Sem), ricco di ironia e ambientato nel 536 d.C., un anno segnato da guerra, carestia, pestilenza e crisi climatica e popolato da personaggi alle prese con la necessità di continuare a vivere nonostante tutto (in dialogo con Devis Rosso); Manlio Castagna, scrittore, regista e critico cinematografico, con il libro per bambini, giovani e adulti Il Medioevo dalla A alla Zazzera (Il Castoro), un viaggio tra curiosità, leggende e storie sorprendenti, dalla vera storia dell’Ordine degli Assassini agli uomini-lupo, dal primo calcio a un pallone alle più bizzarre professioni medievali (in dialogo con Anna Grassero); Maria Giuseppina Muzzarelli, medievista, con Fratello credito. Storia e storie dei Monti di Pietà (Il Mulino), dedicato alla nascita e alla diffusione di queste istituzioni, sorte tra Medioevo ed età moderna per offrire piccoli prestiti su pegno e contrastare il fenomeno dell’usura, e alle vicende degli uomini e delle donne che vi ricorrevano (in dialogo con Beatrice Del Bo); Marina Montesano, medievista, con l’intervento Dai demoni nel piatto alle bottiglie anti-streghe a partire dal libro Ars magica. Una storia in 20 oggetti (Carocci), in cui ricostruisce la storia della magia attraverso venti oggetti, dalle bacchette agli amuleti, seguendo rituali, credenze e pratiche che attraversano epoche e culture (in dialogo con Beatrice Del Bo); Annarosa Mattei, scrittrice e storica della letteratura italiana, con il libro Eleonora d’Aquitania (Salani), ritratto di una delle figure femminili più potenti e affascinanti del Medioevo, tra regni, guerre, corti, prigionia e il mondo della poesia e della cultura cortese (in dialogo con Asia Cavallo @lettriceperantonom.asia); Jean-Claude Maire Vigueur, medievista francese, con il saggio illustrato A tavola con i signori. Cibo, lusso e potere nelle corti rinascimentali (Il Mulino), dedicato al banchetto delle corti rinascimentali, momento di convivialità ma anche occasione per esibire ricchezza e potere attraverso la sontuosità delle tavole, delle pietanze e dei ritua li (in dialogo con Élisabeth Crouzet-Pavan); i registi Fredo Valla e Fabio Ferrero per la proiezione del film documentario d’autore Hans Clemer. Biografia non autorizzata (con protagonista Gian Luca Favetto), dedicato al pittore fiammingo attivo nel Marchesato di Saluzzo tra Quattrocento e Cinquecento, noto come il Maestro d’Elva; Ornella Albanese con il libro Figlia dell’ultimo re. Beatrice di Svevia, la principessa prigioniera (Mondadori), che ci restituisce la complessa figura della figlia di Manfredi di Svevia – i cui tratti fisici sono stati ispirati da un affresco del castello di Manta –, raccontando vicende di potere e storie di dinastie e prigionia (in dialogo con Anna Cavallera); Giuseppe Albertoni, medievista, con il saggio Il santo, l’etiope e il diavolo. Avere la pelle nera nel Medioevo (Il Mulino), nel quale, partendo dalla figura di San Maurizio, santo africano dalla nera, riflette sul significato attribuito al colore della pelle e sulla percezione dell’altro nell’Europa medievale (in dialogo con Livio Partiti); Marco Meschini, storico, con il libro Le crociate di Terrasanta (Sellerio), in cui ricostruisce due secoli di crociate e si interroga sulle motivazioni, sui protagonisti e sul significato che quelle guerre continuano ad avere nella storia europea e mediterranea; Andrea Maraschi, ricercatore di Storia medievale, con il saggio A tavola con i demoni. Cibo e magia nell’Alto Medioevo (Laterza), un’indagine sul rapporto tra alimentazione e pratiche magiche e sull’uso di cibi, erbe, carni e bevande per curare, proteggere, invocare il soprannaturale o compiere incantesimi (in dialogo con Vanna Pescatori); Marco Brando, giornalista e saggista, con Non c’è #storia. I cliché storici nei media italiani (Salerno), che smonta i luoghi comuni con cui il passato viene raccontato nei media e nella cultura di massa, dal Medioevo alla caccia alle streghe, dall’Inquisizione al Far West; la giornalista e scrittrice Elisabetta de Dominis con Al di là della carne (Aragno), che attraverso due monologhi dà voce a Viviana e Merlino e al loro amore fatto di passione, tradimenti, sofferenze e incantesimi, riportando in vita il mondo di Camelot e dei suoi protagonisti (in dialogo con Lucia Esposito); lo scrittore Franco Faggiani, con il libro Escartons. Le libere comunità delle Alpi Occitane (Fusta), sulla federazione di comunità alpine che tra il 1343 e il 1713 costruì un originale modello di autonomia, fondato su libertà, mutuo aiuto e responsabilità comune (Andrea Dematteis); Martina Tapinassi con il libro In taberna, finger food di Mastro Martino (L’Erma di Bretschneider), che parte manoscritto del grande cuoco, Libro de Arte Coquinaria, per riproporre ricette della cucina tra Medioevo e Rinascimento, rilette e adattate in chiave contemporanea; il giornalista Massimo Novelli con il libro Di guerra, d’amore e di eresia. Margherita di Saluzzo-Cardè, la nobildonna che sfidò l’Inquisizione (Fusta Editore), dedicato alla vicenda della dama perseguitata dall’Inquisizione per la sua adesione alla fede valdese e per aver difeso la libertà di coscienza.

E poi ancora: il giornalista Alberto Gedda, insieme a Marco Piccat, Paolo Fusta e Giorgio Lusso, per la presentazione della nuova rivista semestrale Saluzzesi; Flavio Peano con il libro Busca francescana (Fusta Editore); Antonio Degiacomi per l’incontro Cibo delle streghe o delizia dei sovrani? I tartufi dal Medioevo all’Età dei Lumi, ispirato dal libro Il Piemonte dei tartufi (Araba Fenice) di Giovanni Bernardo Vigo; Enrico Nada, Monica Di Martino e Albina Malerba per ricordare Anna Maria Nada Patrone e il suo libro Il Cibo del ricco ed il cibo del povero; il convegno Dalla storia al fumetto… e viceversa. Renato Bordone, Luigi Piccatto e Martino di Loreto, a cura dell’Associazione Tested Bosk; Beatrice Del Bo, Luisa Gentile e Pierangelo Gentile nell’incontro Griselda, le streghe e i marchesi di Saluzzo nelle pagine della Società per gli studi storici di Cuneo ; Bruno Orlandoni e Guido Mones con il libro Boso di Saint-Marcel e gli affreschi del castello di Fénis. Un pittore valdostano alla corte del duca di Berry. Moda e costume da Parigi a Fénis nel 1400 (Le Château Edizioni); gli studenti del Liceo G. B. Bodoni di Saluzzo con la presentazione del loro cortometraggio Matta Bestialità, realizzato nell’ambito del XVI Festival Dantesco Internazionale.

Al programma culturale si affiancherà la parte espositiva della Festa: sabato 24 e domenica 25, nel cuore della manifestazione Il Quartiere, il pubblico sarà accolto da editori, librerie ed enti culturali con proposte editoriali, novità sul tema e libri in edizione speciale, sia manoscritti sia a stampa. Case editrici specializzate e generaliste, oltre a librerie antiquarie e generaliste offriranno al pubblico il meglio delle uscite editoriali che raccontano il Medioevo. Tra gli espositori presenti: Araba Fenice, Fusta, Centro Studi Piemontesi, FrancoAngeli, Società per gli Studi Storici, Libreria L’Ortica, Laterza, Il Mulino, Tested Bosk, Ianieri, Il Puntino, Comune di Bevagna, il Comune di Vercelli con la manifestazione Vercellae Hospitales, Dal Segno Alla Scrittura (con laboratori di scrittura), Arpeggio Libero, Atlantis, Le Mille e una Carta, Cordero, Centro Giochi Educativi, Dimensione Arcana, Festival del Medioevo, Le Château Edizioni.

Sempre al Quartiere, la mostra A tavola nel Medioevo accoglierà visitatrici e visitatori raccontando curiosità, personaggi e storie poco conosciuti legati al cibo: le modalità di apparecchiare le tavole; la vita di Mastro Martino da Como, primo cuoco italiano ad aver lasciato un trattato di cucina; le pietanze più bizzarre dei banchetti medievali; i trucchi gastronomici dell’epoca; i cibi preferiti dai personaggi famosi; gli avvelenamenti più illustri architettati a tavola; il rapporto tra digiuno e santità.

Per il pubblico dei piccoli, durante le mattine al Quartiere, l’associazione La scatola gialla propone il laboratorio per bambine e bambini Pennelli a tavola! Un banchetto medievale tutto da dipingere. Giochi di ruolo e giochi moderni per giovani e adulti saranno organizzati dall’associazione Dimensione Arcana, in collaborazione con il Liceo Bodoni.

Per la prima volta nel cortile del Quartiere sarà allestito il “Villaggio medievale”, realizzato nell’ambito del Micro progetto PONT in collaborazione con il Comune francese di Embrun. L’Associazione Chevaliers L’Ost des Temps Jadis, con 15 artisti, metterà in scena rievocazioni storiche che uniscono cavalieri medievali e vichinghi e allestirà un piccolo accampamento medievale, con esposizione di armi e armature del XIII secolo. Accanto a loro alcuni banchi con prodotti e produttori, tra i quali spiccano l’azienda Undes , realtà del territorio, che proporrà le mandorle tostate con il tradizionale metodo a legna, il Pignoletto Rosso (antica varietà di grano turco della Valle Maira utilizzata per la produzione di polente di eccellenza), i cereali antichi coltivati secondo pratiche tradizionali e la polenta arrostita con acciuga e soma d’aj, accompagnata da pane grezzo, e la Villa di Verzuolo che farà degustare frittelle e castagne. Saranno presenti anche il birrificio Kauss e Voci Erranti con punto birra e spazio food. Non mancheranno infine gli Sbandieratori di Saluzzo che la domenica 25 ottobre mattina si esibiranno nelle vie cittadine e al Villaggio Medievale.

La Festa si concluderà ufficialmente sabato 31 ottobre con il conferimento del Premio Chevalier Errant che lo scorso anno andò ad Alessandro Barbero. Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato a Jordi Savall , Maestro di fama mondiale della musica antica, violista da gamba, direttore d’orchestra e musicologo, che ha saputo riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale medievale, rinascimentale e barocco, e a Fredo Valla, regista, documentarista e sceneggiatore, instancabile narratore della memoria, della storia del territorio e delle culture di frontiera. I due artisti dialogheranno sul tema delle culture musicali del Mediterraneo. Al termine del dialogo Jordi Savall (viola da gamba soprano) si esibirà con il gruppo Hespèrion XX – insieme con Xavier Díaz-Latorre (chitarra) e David Mayoral (percussioni e campane) – regalando al pubblico un viaggio sonoro attraverso le atmosfere e le suggestioni della musica antica. Il concerto, dal titolo I giardini delle Esperie. Dal Rinascimento al Barocco , proporrà un percorso attraverso antiche tradizioni occitane, sefardite, basche e galiziane, fino alle musiche peruviane, tra repertori anonimi, composizioni personali e brani di autori come Diego Ortiz, Gaspar Sanz, Pedro Guerrero e Antonio Valente. Il concerto è realizzato in collaborazione con Occit’amo Festival e Uvernada, con il supporto del del Dipartimento di Cultura della Generalitat de Catalunya, del consorzio Institut Ramon Llull e della Fondazione “la Caixa”.

La Festa è promossa dalla Città di Saluzzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, che ne cura il programma e la comunicazione, e la Fondazione Amleto Bertoni, con il sostegno dell’ATL-Azienda Turistica Locale del Cuneese, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte ed è inserita nell’ambito del programma Alcotra, in collaborazione con la città francese di Embrun.

Ingresso al Quartiere (Piazza Montebello 1). L’ingresso all’area espositiva e alle sale della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo presso Il Quartiere (Piazza Montebello, 1) nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre è gratuito con registrazione consigliata sul sito salonelibro.it. Gli incontri nelle sale sono tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti. Coloro che si registrano online riceveranno un segnalibro in omaggio.

>> Tutte le informazioni e il programma in dettaglio sul nuovo sito della Festa festalibromedievaleantico.it e sui siti salonelibro.it e visitsaluzzo.it.

>> Link alla cartella stampa QUI

L’inaugurazione ufficiale

L’apertura ufficiale della Festa sarà venerdì 23 ottobre alle ore 18 alla presenza delle istituzioni, al Refettorio San Giovanni. Interverranno: Franco Demaria, Sindaco della Città di Saluzzo; Mario Anselmo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo; Attilia Gullino, Assessora alla Cultura della Città di Saluzzo; Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Carlo Allemano, Presidente della Fondazione Amleto Bertoni; Beatrice Del Bo e Marco Pautasso , curatori della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo.

I Racconti del Marchesato: un viaggio tra storia, territorio e sapori medievali

Dopo la felice esperienza delle precedenti edizioni, anche quest’anno la Festa del libro medievale e antico ha proposto appuntamenti di avvicinamento, tra cui “I Racconti del Marchesato”, progetto ideato e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (Fondazione CRS), che intreccia storia, territorio, narrazione e cultura gastronomica attraverso un viaggio ambientato nell’autunno del 1499.

Il progetto è stato introdotto il 3 settembre, presso Il Quartiere di Saluzzo, con l’evento “C’era, non c’era”, una cena organizzata in collaborazione con l’Associazione Voci Erranti . Un’esperienza gastronomica e narrativa costruita attorno al confronto tra la cucina medievale e quella contemporanea: ogni portata proponeva due degustazioni, una preparata con ingredienti già disponibili nel Medioevo e l’altra con ingredienti che all’epoca non erano ancora conosciuti in Europa, come le patate e i pomodori. Un modo originale per introdurre il pubblico al tema dell’alimentazione, delle trasformazioni del gusto e della storia del territorio.

Il viaggio vero e proprio ha preso avvio il 12 settembre da Casteldelfino, seguendo idealmente il cammino di Martino, della moglie Margherita e dei figli Pietro e Lucia, una famiglia di calderai che attraversa l’antico Marchesato alla ricerca di lavoro e di un luogo in cui costruire il proprio futuro.

Il percorso coinvolge 13 Comuni del territorio (Casteldelfino, Piasco, Brossasco, Costigliole Saluzzo, Rossana, Venasca, Verzuolo, Manta, Lagnasco, Torre San Giorgio, Bagnolo Piemonte, Revello – con l’Abbazia di Staffarda – e Cardè), oltre a Saluzzo.

Ogni tappa è stata un’occasione per conoscere un luogo, scoprirne la storia e le peculiarità e degustare un cibo strettamente legato alla sua identità. Attraverso prodotti, ricette e tradizioni gastronomiche di origine medievale, il pubblico ha potuto riscoprire la tavola della fine del Quattrocento e il rapporto tra alimentazione, paesaggio, attività produttive e vita quotidiana delle comunità del Marchesato. Il cibo è diventato così uno strumento per raccontare il territorio e la sua storia, accompagnando il viaggio della famiglia di Martino.

Il progetto ha avuto anche un’importante dimensione audiovisiva e digitale. Durante il percorso sono stati realizzati e diffusi sui social diversi reel dedicati ai luoghi attraversati, alla loro storia e ai cibi di tradizione medievale che li caratterizzano, costruendo un racconto capace di raggiungere un pubblico più ampio e di valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.

Il viaggio di Martino e della sua famiglia sarà inoltre riproposto in un docufilm, che vedrà protagonisti i quattro personaggi e ricostruirà, attraverso la loro vicenda, un itinerario di incontri, paesaggi, storie e sapori nell’antico Marchesato. Il trailer del docufilm sarà presentato venerdì 23 ottobre, durante la serata conclusiva al Monastero della Stella di Saluzzo. Il film completo sarà presentato nel mese di novembre al Monastero della Stella e successivamente proposto alle scuole saluzzesi come strumento didattico e di conoscenza del territorio. Attraverso la storia di una famiglia vissuta idealmente alla fine del Quattrocento, il docufilm permetterà agli studenti di avvicinarsi alla storia locale, scoprendo i modi di vivere, il lavoro, l’alimentazione, le relazioni familiari e le condizioni quotidiane delle comunità dell’antico Marchesato. Un documento audiovisivo pensato per conservare e trasmettere la memoria del territorio, rendendola accessibile anche alle nuove generazioni.

Il racconto arriverà al Castello di Cardè giovedì 22 ottobre, con un nuovo appuntamento de “I Racconti del Marchesato”, per poi concludersi venerdì 23 ottobre presso il Monastero della Stella di Saluzzo (ore 19.15), con un’iniziativa che rappresenta l’anello di congiunzione tra “I Racconti del Marchesato” e la Festa del libro medievale e antico. Per l’occasione, il Monastero della Stella si trasformerà idealmente in una piazza del XV secolo, uno spazio di incontro e convivialità nel quale il pubblico potrà conoscere e degustare cibi e prodotti che hanno accompagnato le diverse tappe del viaggio. Un modo per rendere concreto il tema della tavola, filo conduttore dell’intero percorso: prodotti, ricette, tecniche e tradizioni che raccontano il territorio e il rapporto tra comunità, paesaggio e alimentazione alla fine del Quattrocento.

Tutte le informazioni su monasterodellastella.it e su festalibromedievaleantico.it.

Le altre iniziative sul territorio

Quest’anno tra i Comuni del territorio, si unisce Castiglione Falletto, con un appuntamento giovedì 22 ottobre al Castello: presentazione del libro Il castello di Castiglione Falletto. Le sue pertinenze feudali, i domini superiori e i signori locali dall’alto Medioevo all’Ottocento di Walter Accigliaro e Dario Destefanis, con fotografie di Pierangelo Vacchetto, pubblicato da L’Artigiana. Saranno presenti i due autori, Alfio Cavallotto e la moderatrice Daniela Scavino (ingresso libero, su prenotazione: castiglionefalletto@comune.castiglionefalletto.cn.it).

Le iniziative in città

Ricco e intenso, come ogni anno, il coinvolgimento delle diverse realtà della Città di Saluzzo che anche per questa edizione della Festa propongono momenti di letture, condivisioni, performance e divulgazione attraverso laboratori, incontri, visite guidate sia nei giorni della manifestazione, sia nelle date che precedono e seguono la Festa.

Novità di quest’anno, il primo Silent Book Party della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, in programma sabato 17 ottobre, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, negli spazi storici della Castiglia, l’antico Castello dei Marchesi di Saluzzo, oggi sede del Museo della Civiltà Cavalleresca (in collaborazione con la Mondadori Bookstore Saluzzo e Itur).

I locali della Biblioteca Fondi storici ospiteranno la mostra Dalla Cura della Terra alla Salute del Corpo e dell’Anima. Cultura e Benessere nelle immagini del “Tacuinum sanitatis” , curata da Elena Modena (musicista specializzata nella musica medievale) e Maurizio Tuliani (docente universitario e ricercatore di Storia medievale), che documenta la tradizione della medicina mediterranea ed europea, che considera l’essere umano nella sua integrità e quindi negli aspetti corporei, umorali, emozionali.

Tra le altre iniziative a Saluzzo in avvicinamento, nelle date della Festa e nei giorni successivi: l’iniziativa Gusti e sapori fra Medioevo e Rinascimento, una visita sensoriale a Casa Cavassa con laboratorio alla scoperta di usi e costumi, gusti e sapori tra Medioevo e Rinascimento; la conferenza Cibo per il corpo, cibo per l’anima alla Scuola APM, in occasione della mostra dedicata al “Tacuinum sanitatis” e realizzato dal Comune di Saluzzo con Fondazione APM; Dal Sale alla Terra. Storia, mercati e sapori di Saluzzo, un itinerario nel centro storico per conoscere il territorio attraverso le sue vie commerciali, le antiche rotte di scambio e le tradizioni alimentari che ne hanno plasmato l’identità (a cura di Itur); le letture medievali alla Biblioteca Civica Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, a cura di MusaKids; Incipitojo – {ad uso di starvi a fantasiar} , l’esposizione di copertine di libri immaginari, frutto di un progetto a cura di Lorenzo Scacchia e di Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallè, a Casa Cavassa (realizzata dal Comune di Saluzzo in collaborazione con Comune di Dronero – Museo Mallè); Le erbe delle streghe alla Castiglia-Museo della Civiltà Cavalleresca (a cura di MusaKids); la performance Minestra di Strega con il duo di attori GhissBross alla Biblioteca Civica (a cura di MusaKids); Misteri nel centro storico , Escape Room di Halloween nel centro storico alto, in collaborazione con la compagnia teatrale Primo Atto; Sulle tracce di Hans Clemer a Saluzzo, itinerario attraverso alcuni dei principali tesori del Maestro d’Elva, dal polittico e dagli affreschi della facciata della Cattedrale dedicata a Maria Vergine Assunta alla celebre Madonna della Misericordia conservata a Casa Cavassa (a cura di Itur e Ufficio Turistico Porta di Valle); il laboratorio Dall’erbolario medievale all’erbolario personale , Casa Cavassa, organizzato da Il Giardino delle Essenze dei Castelli di Lagnasco e Itur, per imparare a riconoscere le piante, partendo dall’osservazione dal vivo e dal confronto con alcune pagine di erbari medievali.

Sabato 24 e domenica 25 ottobre sarà possibile visitare il Palazzo dei Marchesi del Carretto a Saluzzo, edificio barocco costruito tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo su preesistenze medievali, per ammirare il giardino e gli interni: lo scalone, il grande ingresso affrescato dai fratelli Pozzi, con vista sul Salone Azzurro e la Sala Verde, l’entrata, il loggiato e la cosiddetta Sala Antica.

Torna alla Festa la Cartiera Medievale di Bevagna, per illustrare al pubblico il lavoro di una cartiera del periodo basso medievale, proponendo i metodi di lavorazione che dagli stracci, portavano alla produzione  “carta bambagina”: la selezione, la macerazione e la riduzione a poltiglia dei tessuti, l’asciugatura, la collatura e la calandratura finale. Al Quartiere, sabato e domenica.

Giochi di ruolo e giochi moderni per giovani e adulti saranno proposti al Quartiere durante la mattina (ore 10-13) e il pomeriggio (ore 14-17) con l’associazione Dimensione Arcana, che guiderà gli ospiti nell’esperienza, tra giochi, colori e Medioevo, in collaborazione con studentesse e studenti del Liceo Bodoni di Saluzzo. Una scacchiera in formato large accoglierà giocatori e principianti per sfide in grande.

Il tema raccontato dai curatori

Così i curatori della Festa – Beatrice Del Bo, medievista e docente all’Università degli Studi di Milano, e Marco Pautasso, segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino – illustrano il tema del 2026: «Nel Medioevo, l’alimentazione è una necessità, ma anche il primo elemento di distinzione sociale. T ipologie di cibi e quantità rendono immediatamente evidente la capacità economica e il livello sociale di una persona. Alcuni ingredienti esclusivi sono marcatori di potere e ricchezza: la carne – enormi razioni di cervo e di orso – e le costosissime spezie. Ma il cibo, oltre a segnalare la disponibilità di denaro, è indicativo di percorsi di vita : una dieta a pane e acqua, per esempio, è la scelta alimentare estrema degli eremiti, oppure la punizione imposta per un crimine. Persino il colore del pane è un marcatore sociale: bianco per i ricchi, scuro per i poveri. Regimi alimentari diversi connotano, inoltre, l’appartenenza religiosa. La tavola è, poi, uno spazio politico imprescindibile: il banchetto è il luogo per eccellenza in cui si mette in scena lo spettacolo dell’ostentazione e, al tempo stesso, dove si intessono le relazioni diplomatiche tra i potenti, mentre la taverna è l’ambiente dove il popolo progetta le rivolte. Un vaso per il basilico, una pagnotta con una croce disegnata, un “pavone vestito”, un corallo a forma di alberello con appese lingue serpentine e un contadino che ruba i fichi da un albero sono alcune delle immagini del Medioevo a tavola, tra simbolismo e vita quotidiana, che troveranno spazio nella narrazione della VI Festa del libro medievale e antico».

Anche quest’anno, a partire dalla settimana che precede la Festa, gli esercizi commerciali della città esporranno nelle proprie vetrine titoli di libri sul periodo medievale e sul tema 2026, dalla saggistica alla narrativa, dal fantasy ai volumi antichi. I volumi raccolti confluiscono, a fine manifestazione, nel Fondo del libro medievale in continua espansione, nato nel 2021 con la prima edizione della Festa, custodito dalla Biblioteca Civica di Saluzzo “Lidia Beccaria Rolfi” per la fruizione libera e gratuita.

Le dichiarazioni istituzionali

«Attorno a un tavolo si condividono pane e racconti, si stringono alleanze, si discutono idee, si celebra la bellezza dell’incontro. È così da sempre ed era così anche nei secoli dello splendore del nostro Marchesato. Oggi è un filo ideale che la sesta edizione della Festa del libro medievale e antico ci invita a seguire: il cibo come chiave per comprendere il Medioevo e, di conseguenza, anche il nostro presente. Ho letto che nel Quattrocento, il grande cuoco Mastro Martino riteneva che la buona cucina nascesse dall’equilibrio, dalla misura e dall’intelligenza di chi sa trasformare ingredienti semplici in qualcosa di straordinario. È un’immagine che mi piace accostare a questa Festa: studiosi, artisti, musicisti, divulgatori e tutta la comunità saluzzese portano ciascuno il proprio contributo e, insieme, costruiscono un’esperienza culturale che cresce anno dopo anno. Sarà un privilegio accogliere ospiti come Jacopo Veneziani, Stefano Nazzi, Jordi Savall e il nostro Fredo Valla, protagonisti di un programma che intreccia storia, arte, musica e narrazione, dimostrando quanto il Medioevo continui a parlarci con linguaggi sorprendentemente contemporanei. Questa manifestazione è possibile grazie alla collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, la Fondazione Amleto Bertoni e tutti i partner che condividono un progetto capace di coinvolgere l’intero territorio delle Terre del Monviso. Saluzzo, ci piace sempre ricordarlo, fu capitale di un Marchesato che dialogava con l’Europa; oggi continuiamo a farlo attraverso la cultura. Nella città di Tommaso III, dove i libri custodiscono il segreto del tempo e i palazzi del centro storico testimoniano un glorioso passato, questa Festa ci ricorda che la cultura è un potente strumento di coesione e valorizzazione di un territorio e, soprattutto, è la linfa vitale di una comunità. Per tre giorni, e nei tanti appuntamenti che li precedono, invitiamo tutti a prendere posto a questa tavola ideale: perché ogni libro è un pane da condividere, ogni incontro è un nutrimento per la comunità e ogni storia, quando viene raccontata insieme, diventa parte del nostro futuro».

Franco Demaria, Sindaco della Città di Saluzzo.

«La Festa del libro medievale e antico di Saluzzo rappresenta da anni un appuntamento importante per la nostra città e per il territorio, capace di mettere in relazione il libro, la storia, la ricerca e la divulgazione con il patrimonio culturale del Marchesato di Saluzzo. Anche nell’edizione 2026 la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo ha scelto di sostenere questo percorso, contribuendo a costruire una proposta che non si concentri soltanto nei giorni della Festa, ma che accompagni il pubblico verso l’appuntamento finale attraverso iniziative diffuse sul territorio. Nasce in questa prospettiva il progetto “I Racconti del Marchesato 2026”, un viaggio ideale nell’autunno del 1499 attraverso borghi, castelli, monasteri, paesaggi, prodotti e comunità dell’antico Marchesato. Teatro, musica, narrazione, mostre, degustazioni e momenti di approfondimento diventano strumenti diversi per avvicinare il pubblico alla storia e alla vita quotidiana del tardo Medioevo. Il filo conduttore del progetto è il viaggio immaginario di Martino, mastro calderaio di Casteldelfino, insieme alla moglie Margherita e ai figli Pietro e Lucia. Attraverso i loro incontri si raccontano il lavoro, il cibo, i saperi, le differenze sociali, la cura, le tradizioni e il rapporto profondo tra uomo e territorio. La Festa del libro medievale e antico costituisce quindi il naturale punto di arrivo di questo percorso: il luogo nel quale le storie raccolte nei diversi territori si ricompongono e ritrovano nel libro, nella parola scritta e nel confronto tra studiosi, autori e pubblico una dimensione comune. La collaborazione con il Comune di Saluzzo e con il Salone Internazionale del Libro di Torino rafforza ulteriormente il valore di un progetto che vuole rendere il Medioevo non soltanto oggetto di studio, ma esperienza culturale viva, accessibile e condivisa».

Mario Anselmo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Le finalità della Festa

La Festa del libro medievale e antico di Saluzzo è nata da un’idea di Marco Piccat e dalla volontà di portare all’attenzione del grande pubblico la cultura e la storia del Medioevo, quale laboratorio culturale di notevole rilevanza, da cui nacque l’idea europea, e andare oltre gli stereotipi che lo hanno minimizzato relegandolo a mero momento di oscurità in opposizione al Rinascimento. La Festa intende così celebrare un periodo storico, dal V al XV secolo, che esercita una forte fascinazione sull’immaginario collettivo, come dimostrano il successo di romanzi, serie televisive, film e videogiochi che a quell’epoca e a quelle atmosfere si ispirano.

Saluzzo si presenta come luogo ideale per celebrare il Medioevo. Fu capitale dell’omonimo Marchesato, che dominò il Piemonte sud-occidentale dal 1140 al 1548. Si inserisce nella storia del Medioevo europeo con le sue testimonianze architettoniche di impronta gotica, costruite tra il Duecento e la fine del Quattrocento, che ancora caratterizzano il suo antico e intatto centro storico. Fu il Marchese Tommaso III di Saluzzo, verso la fine del XIV secolo, a scrivere il poema epico-cortese Le Chevalier Errant, uno dei più importanti testi cavallereschi medioevali.

Nei dintorni di Saluzzo altri comuni vantano una storia medievale significativa, come Lagnasco, Manta, Rifreddo, Staffarda, Verzuolo.

I partner della Festa

La Festa è promossa dalla Città di Saluzzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, che ne cura il programma e la comunicazione, e la Fondazione Amleto Bertoni, con il sostegno dell’ATL-Azienda Turistica Locale del Cuneese, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte ed è inserita nell’ambito del programma Alcotra, in collaborazione con la città francese di Embrun. Alla realizzazione dell’iniziativa partecipano i comuni del territorio – Casteldelfino, Piasco, Brossasco, Rossana, Venasca, Costigliole Saluzzo, Manta, Verzuolo, Lagnasco, Torre San Giorgio, Bagnolo, Staffarda, Cardè –, Terres Monviso, la Diocesi di Saluzzo, Mu.Sa (Musei Saluzzo), Itur, La Castiglia, Casa Cavassa , Voci Erranti, il Centro Studi Piemontesi, Occit’amo Festival e Uvernada, l’Associazione Ratatoj APS, la Fondazione Scuola Apm-Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, la Biblioteca Fondi storici, MusaKids , la Libreria L’Ortica, la Libreria Mondadori di Saluzzo, il Comune di Vercelli con la manifeestazione Vercellae Hospitales.

>> Tutte le informazioni e programma in dettaglio sul nuovo sito della Festa festalibromedievaleantico.it e sui siti salonelibro.it e visitsaluzzo.it.

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