Individuare i casi di positività al nuovo coronavirus grazie al fiuto di cani addestrati a riconoscere la ‘firma’ olfattiva del Sars-CoV-2. E’ l’obiettivo di diversi promettenti studi in corso, che partono da ricerche già effettuate sulla capacità di cani, attualmente sfruttata in molti settori (droga, esplosivi ecc), di riconoscere tracce di odori. Un meccanismo che in medicina è stato già testato per alcune specifiche malattie, i tumori in particolare, con risultati che fanno nutrire buone speranze.
Se i ricercatori riuscissero a raggiungere risultati positivi con il patogeno della Covid-19, lo screening per questa infezione, che può essere contratta da qualunque persona, diventerebbe più facile. In Francia – come si legge su ‘Le Monde’ – l’Accademia nazionale di medicina e l’Accademia veterinaria stanno analizzando la questione per arrivare a una posizione comune su queste ricerche che, secondo gli esperti delle due istituzioni, sono promettenti ma necessitano ancora di molti studi.
Alla base delle ricerche in corso il fatto che il virus, pur non avendo un suo odore, quando entra nella cellula ospite libera molecole differenti da quelle rilasciate da cellule sane. E alcune sono specifiche del virus. I compito dei ricercatori è quello di trovare la ‘traccia olfattiva’ propria del virus e insegnare ai cani a riconoscerla.
This post was published on Ago 28, 2020 14:35
Il team manager di Luna Rossa guarda alla Coppa America del 2027, che si disputerà…
Sabato 16 maggio alle ore 21 appuntamento nel quartiere di San Giovanni a Teduccio con…
Sabato 16 maggio la Polisportiva CSA 79 porta in scena "MUSICAL – Emozioni che diventano…
Negli spazi del prestigioso Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 16 maggio alle ore 19:30,…
Dal centro alla zona orientale cambia la viabilità per il passaggio della corsa rosa. Divieti…
Alla Fondazione Il Canto di Virgilio arrivano lo spettacolo “Nico e il suo Re” di…