Cronaca

Covid-19: “Nella fase 2 mascherine in pubblico e al chiuso”

Le dichiarazioni del direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza, durante l’ultima conferenza stampa all’Iss per fare il punto su Covid-19

Con il ritorno “parziale e programmato” alle attività nella famosa (e tanto attesa) fase 2, “credo che le mascherine siano da considerare nei luoghi pubblici e al chiuso, unitamente alle misure di distanziamento e al lavaggio delle mani. Poi bisognerà ragionare sul tipo di mascherina da utilizzare: non saranno certo quelle destinate ai medici (Ffp2 o Ffp3)“. A dirlo è Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, che durante l’ultima conferenza stampa all’Iss per fare il punto su Covid-19 era l’unico esperto ad indossare una mascherina. “Si tratta di un tema complesso: le mascherine chirurgiche sono monouso“, riflette l’esperto. Ma certo è una questione “che deve essere valutata“.

Covid-19, Rezza: “il pericolo vero è di mollare prima del tempo”

Per Rezza i numeri “indicano un miglioramento, ma i nuovi casi scendono lentamente. E questo perché in particolare in alcune aree c’è un gran numero di infetti: è il caso della Lombardia, dove insieme ad alcune aree del Veneto, del Piemonte, delle Marche e della Toscana si concentra il grosso della trasmissione. Il problema è che si iniziano a vedere troppe persone in giro. Ecco, il pericolo vero è di mollare prima del tempo. Ma le regole ci sono e vanno rispettate“. Ormai le misure sono in piedi da tempo, dunque chi sono i nuovi positivi?

Intanto bisogna dire che i contagi segnalati dalla Protezione civile sono avvenuti in media 10 giorni prima del tampone, dunque i dati giornalieri non fotografano la situazione attuale. Ce lo dice anche il fatto che la pressione sugli ospedali è diminuita. Mentre i riflessi sul numero di decessi si vedranno fra qualche tempo. Ora la trasmissione è intra-familiare, poi c’è il caso delle Rsa. Il problema è che non dobbiamo pensare che il pericolo sia passato. Si sta pensando alla riapertura, che dovrà essere graduale e progressiva, ma è importante il rispetto delle regole, che ci sono e sono chiare“, conclude Rezza.

This post was published on Apr 7, 2020 12:56

Redazione Desk

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