Africani, asiatici, persone dell’est Europa ieri hanno occupato la platea e i palchi del Teatro San Carlo di Napoli. Per loro il Coro del Massimo partenopeo ha eseguito i più importanti brani corali di alcune delle più note opere liriche. In sala hanno risuonato la Traviata, il Nabucco, Il Trovatore, il Rigoletto di Verdi; la Madama Butterfly di Puccini, la Carmen di Bizet e la Cavalleria rusticana di Mascagni.
L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli in collaborazione con le associazioni che in città sono impegnate nell’accoglienza e in particolare l’associazione ‘3 Febbraio’. Un’idea che ha trovato il pieno sostegno dei vertici del San Carlo e che ha consentito a 1300 cittadini stranieri di varcare le porte del San Carlo e di godere della grande musica. Per molti, è stata la prima volta in un teatro. “Napoli attraverso la cultura vuole costruire un ponte tra i popoli“, ha detto il sindaco Luigi de Magistris.
This post was published on Mar 1, 2017 13:53
La regione riceve la quota più alta del piano nazionale da 2,4 milioni di euro…
Il nuovo riconoscimento, dedicato alla memoria dell’editore napoletano scomparso nel 2024, sarà presentato domenica 4…
Il giornalista è morto a 86 anni a Bacoli, dove viveva da alcuni anni. Per…
Inaugurazione venerdì 25 settembre alle ore 18 al Villaggio del Fanciullo. Un aiuto gratuito per…
Musica d'autore, convivialità e impegno sociale si incontrano mercoledì 24 settembre a Casa Mehari, bene…
Pompei non è soltanto un luogo da visitare. Dietro le strade, le domus, i templi…