domenica, Luglio 25, 2021
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Comunali, Bassolino: “Il sindaco di Napoli non si sceglie a Roma”

Il candidato sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, ha tenuto ieri un comizio in piazza Carità a cui erano presenti circa 300 persone.

“È per Napoli che siamo qui. A Napoli nasce la mia candidatura, non a Roma“. Lo dice Antonio Bassolino, candidato sindaco di Napoli, aprendo il suo comizio in corso in piazza Carità.

“È per Napoli che si vota, poi voteremo per il parlamento. Oggi si vota per Napoli e a Napoli, non a Roma, si decide chi deve essere il sindaco. Lo esigono i cittadini – sottolinea – che hanno il diritto e il dovere di eleggere il loro sindaco”.

“Il rinvio delle elezioni amministrative è un problema per Napoli, non per me. Il Consiglio comunale non riesce a riunirsi neppure per eleggere il suo vicepresidente. Serve una svolta rispetto a questa giunta, una svolta chiara e limpida” ha aggiunto Bassolino. “Da tempo – ha spiegato – Napoli e il Comune sono senza una vera maggioranza e senza una vera opposizione“.

Antonio Bassolino, primo cittadino di Napoli dal 1993 al 2000 e poi presidente della Regione Campania fino al 2010, torna a parlare in piazza ai napoletani e stavolta lo fa da candidato sindaco dopo 11 anni senza incarichi politici. Oggi pomeriggio alle 18 è salito sul palco di piazza Carità per un comizio pubblico, il primo della campagna elettorale che accompagnerà i mesi estivi fino al prossimo autunno, quando è in programma il voto per le amministrative di Napoli.

“Questo è un comizio classico – dice, aprendo l’incontro con i cittadini -. La politica va fatta con le forme più moderne della comunicazione, ma anche con il rapporto umano. Ho imparato da tanti maestri, da Giorgio Amendola, da Pietro Ingrao, da Enrico Berlinguer e da Alfredo Reichlin”.

Bassolino: "Il sindaco di Napoli non si sceglie a Roma"

Diverse centinaia le persone accorse nella piazza del centro per ascoltare le parole dell’ex sindaco, tanti i nostalgici della sua esperienza amministrativa e numerosi i volti noti di personalità politiche legate all’era del cosiddetto ‘bassolinismo’, da Dino Di Palma a Bernardino Tuccillo, ma anche volti noti come quello dell’attore Renato Carpentieri. “Nelle mie liste – assicura Bassolino – saranno rappresentate diverse generazioni, ci saranno ragazze e ragazzi che dovranno stare al mio fianco e, se ce la facciamo, al mio fianco anche per guidare la città”. E sul palco, prima di lui, intervengono tanti giovani, dalla consigliera municipale dei Verdi Rosanna Laudanno e Ciro Corona, che gestisce un bene confiscato a Scampia.

Dal palco Bassolino ricorda di essere stato lasciato solo, anche del Pd, partito che “ho contribuito a fondare” negli anni dei 19 processi vinti. “Ho trascorso anni difficili – dice – spesso di solitudine, e per me è stato un dolore. Ma quello che mi ha aiutato sempre è l’affetto dei cittadini, quello che avete visto questa sera, e che si è manifestato adesso che mi sono candidato. Nei miei confronti molti cittadini si sono comportati meglio di molti dirigenti del mio partito“. (A Napoli città solo il 61% dei residenti ha aderito alla campagna vaccinale).

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Redazione Desk
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