martedì, Maggio 18, 2021
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Circumflegrea allo sfascio: nemmeno il personale rispetta il divieto di fumo

La denuncia di un cittadino sulle condizioni della Circumflegrea: "Passino i ritardi e i disservizi, ma che ci vuole a far rispettare il divieto di fumo?"

Passino i ritardi, ma che ci vuole a far rispettare almeno una delle regole basilari della civile convivenza in una pubblica stazione? A quanto pare si tratta di un’impresa difficile, se non impossibile, nelle stazioni della Circumflegrea, purtroppo già nota ai suoi fruitori per le condizioni di assoluto degrado in cui versano i treni e i regolari disservizi che affliggono quotidianamente non solo questa linea, ma anche le altre tratte della Sepsa.

Degrado Circumflegrea: in stazione si fuma nonostante il divieto

Come se non bastassero le attese infinite e i costanti ritardi, nelle stazioni della Circumflegrea anche le più elementari leggi per un vivere civile vengono violate: come il divieto di fumo che, purtroppo, nelle stazioni della linea che va da Montesanto a Torregaveta, è una vera e propria utopia. La denuncia arriva da un cittadino, quotidiano fruitore della Circumflegrea e “possessore di regolare abbonamento annuo di viaggio”, il quale, stanco di subire la prepotenza di pochi incivili, ha deciso di inoltrare una lettera di segnalazione alla Sepsa per chiedere, se non il miglioramento (impossibile) del servizio, almeno una più stretta vigilanza sull’osservanza, prescritta dalla legge, del divieto di fumo all’interno della stazione.

Ecco la lettera di denuncia inviata alla Sepsa da un utente:

“Consapevole delle oggettive difficoltà della Vostra Azienda non è mia intenzione inoltrarvi lamentela sul quotidiano disservizio delle due linee della Sepsa. Nella realtà di una città come Napoli dobbiamo accontentarci, ma non rassegnarci, a chiedere le cose possibili e non quelle (in altre città normali) che a Napoli risultano essere impossibili” scrive l’utente, cosciente del fatto che purtroppo, in questa città anche chiedere di ottenere un “regolare servizio”, per il quale si paga un abbonamento o un biglietto, “è assolutamente impensabile”.

Non è però impensabile “chiedervi di attivarvi per il rispetto di un’osservanza di legge, quale il divieto di fumo nei luoghi pubblici”, che, scrive l’utente della Circumflegra, “mi sembra una cosa possibile”.

A fumare non sono solo i pendolari, ma anche il personale della Sepsa

“Nella stazione di Montesanto” denuncia, “a dispetto delle varie segnalazioni che ricordano il divieto di fumo, è prassi consolidata disattenderlo”. Ma non finisce qui. A fumare in stazione non sono soltanto gli esauriti pendolari in attesa (biblica) del treno, che, considerando l’elevato tasso di quotidiano nervosismo a cui il servizio pessimo li espone, sarebbero anche umanamente (ma non legalmente) giustificabili. No. A fumare in stazione sono gli stessi membri del personale Sepsa, che, come rileva giustamente l’autore della denuncia, sono un cattivo esempio per gli utenti in attesa dei treni”.

“Mi sembra assolutamente superfluo ricordarvi che, a termine di legge, è prevista la figura di un responsabile a guardia del rispetto dell’osservanza della legge con facoltà di emettere sanzioni nei confronti dei trasgressori e tale responsabilità vede anch’esso sanzionabile nel caso in cui non svolga la funzione a lui demandata”  prosegue il cittadino.

Far rispettare il divieto non comporta costi, è solo questione di volontà

Poi, l’ultimo appello: Mi faccio portavoce di tanta gente che sopporta le continue trasgressioni che avvengono a Napoli e vi chiedo pertanto di provvedere a fermare questa ulteriore dimostrazione di mancanza di civiltà. Attivarsi in questo senso non comporta costi per la Vostra Azienda, è solo una questione di volontà, quella volontà che spesso manca nel fare anche le cose più semplici”.

Circumflegrea allo sfascio: nemmeno il personale rispetta il divieto di fumo
Giuliana Gugliottihttps://www.roadtvitalia.it
Nasco in Ottobre, prima del tempo. Mi resta addosso l'ansia di fare, negli anni imparo che la fretta è cattiva consigliera. Odio le approssimazioni, amo Napoli, l'odore dei libri e le cose ben fatte.
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